In una Capitale devastata dall'invasione tedesca che ricorda tanto "Roma città aperta", tra il realismo di Roberto Rossellini e la poesia di Charlie Chaplin, quattro fenomeni da baraccone in fuga potrebbero cambiare la Storia. Ecco finalmente il tanto atteso primo trailer di "Freaks Out", l'ambiziosissimo film con cui Gabriele Mainetti è chiamato a una doppia prova, quando mai difficile e onerosa: vincere l'ardua sfida dell'opera seconda confermandosi uno dei grandi talenti del cinema italiano contemporaneo dopo "Lo chiamavano Jeeg Robot" e riportare il pubblico nelle sale cinematografiche, che a causa del Covid stanno vivendo quella che è probabilmente la crisi più difficile di sempre. A differenza dei grandi blockbuster hollywoodiani, tutti rinviati di diversi mesi, "Freaks Out" non subirà alcun posticipo e (ovviamente fatto salvo nuovi lockdown) uscirà al cinema il 16 dicembre, con 01 Distribution.

La trama e il cast di Freaks Out

Questa la sinossi di "Freaks Out". Siamo a Roma, nel 1943. Matilde, Cencio, Fulvio e Mario sono quattro freak, ognuno dotato di una dote particolare, che vivono come fratelli nel circo di Israel. Quando quest'ultimo scompare misteriosamente, forse in fuga o forse catturato, i quattro restano soli nella città in mano alle armate del Terzo Reich. Qualcuno si interessa a loro, con un piano che potrebbe cambiare non solo il loro destino ma anche il corso della Storia. Il film è tratto da un soggetto originale di Nicola Guaglianone, che cura la sceneggiatura insieme a Mainetti. Il cast comprende Claudio Santamaria (Fulvio), Pietro Castellitto (Cencio), Giancarlo Martini (Mario), Aurora Giovinazzo (Matilde) e Giorgio Tirabassi (Israel). La produzione è di Goon Films e Lucky Red con Rai Cinema, in coproduzione con Gapbusters e in associazione con Voo e Be Tv.

Gabriele Mainetti dopo il successo di Lo chiamavano Jeeg Robot

Il film segna il ritorno di Mainetti, regista romano classe 1976 che dopo alcuni cortometraggi ha sorpreso tutti con il film rivelazione "Lo chiamavano Jeeg Robot" (2015) con Claudio Santamaria e Luca Marinelli, riuscita rivisitazione in chiave nostrana del cinecomic supereroistico premiata con otto David di Donatello e tre Nastri d'Argento. "Freaks Out" sembra alzare l'asticella, riproponendo un genere popolare quale il film d'avventura-action con elementi fantasy, ma contaminandolo con la Storia e la pellicola in costume. Le aspettative, manco a dirlo, sono altissime.

Il poster di Freaks Out