Gabriele Muccino (LaPresse)
in foto: Gabriele Muccino (LaPresse)

Emma Marrone, il Movimento 5 Stelle, Claudio Baglioni: Gabriele Muccino è tornato a parlare del suo prossimo film "Gli anni più belli" che sarà in tutti i cinema a partire dal prossimo 13 febbraio e vede tra i protagonisti Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Il regista ha rilasciato un'intervista al programma di Radio Rai 1 "Un giorno da pecora" parlando proprio di alcuni dei temi più discussi del suo film. C'è il capitolo Emma Marrone, la cantante che ha un ruolo nel film svelato da alcune foto dal set che girarono qualche mese fa: "L'ho inseguita perché pensavo che lei avesse un grande volto ed un grande talento ma ho deciso di farle comunque un provino di verifica – ha detto Muccino -. Lei si è presentata con tutta la sua grinta e mi ha convinto straordinariamente. Emma può fare davvero il cinema, e può fare dei ruoli più grandi di quello che ha interpretato per me".

La canzone di Claudio Baglioni per Gli anni più belli

Sarà un film che abbraccia 40 anni di storia e il regista lo definisce il film più grande che ha fatto nella sua carriera italiana, un film complesso logisticamente e produttivamente: "È una grande operazione evocativa, un grande gioco di specchi che vedrà Claudio Baglioni come autore della colonna sonora, realizzando un sogno di Muccino che spiega come è nato e si è evoluto l'incontro tra di loro, con il cantante romano che ha rilanciato alla proposta del regista: "Io volevo mettere due suoi brani nella colonna sonora e lui mi ha proposto di fare una canzone proprio per il film. Non potevo crederci".

Il rifiuto di Giovanna Mezzogiorno

Nel film non mancherà la politica, anche attuale, con chiari riferimenti alla situazione attuale, mascherata leggermente con nomi d'invenzione. Ci sarà ad esempio un partito che ha i connotati del Movimento 5 Stelle che, però, appunto, nel film cambia nome e acquista una stella: "Nel film si chiama ‘Movimento del Cambiamento', e non ha cinque stelle ma sei" dice Muccino, che a proposito di politica, vede Renzi meglio come attore che come regista: "senza il suo ego potrebbe esser un leader, ma il suo ego gli impedisce il gioco di squadra". Muccino si lascia anche andare a un aneddoto su Giovanna Mezzogiorno. Dopo aver smentito un rifiuto di Fiorello ha parlato di chi si è rifiutato di fare un film con lui, proprio come fece l'attrice: "Qualcuno che non ti considera all'altezza c'è sempre. Ad esempio quando Giovanna Mezzogiorno non volle fare il seguito de ‘l'Ultimo Bacio'. Ci rimasi molto male, tra l'altro lo comunicò via Ansa. Anche la modalità…".