La Procura di Parigi ha chiesto la riapertura delle indagini sull'accusa di stupro rivolta a Gérard Depardieu. Era il 2018 quando un'attrice poco più che ventenne, presumibilmente figlia di un amico di Depardieu, ha dichiarato di essere stata violentata dall'attore. Il settantunenne ha sempre respinto ogni accusa e, tramite il suo ufficio stampa, ha fatto sapere che non intende rilasciare commenti su questi ultimi sviluppi.

Un'attrice accusa Depardieu di stupro

Nel 2018, una ballerina e attrice di cui non è stata svelata l'identità sostenne di essere stata violentata da Gérard Depardieu nel suo appartamento a Parigi. I fatti, a suo dire, si sarebbero verificati il 7 e il 13 agosto di quell'anno. Il magazine Le Parisien svelò ulteriori dettagli sulla vicenda. Secondo quanto riportato, la donna sarebbe la figlia di un caro amico dell'attore. Una volta studiato danza e recitazione, si sarebbe rivolta a Depardieu per avere dei consigli su come muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. I due, poi, si sarebbero incontrati nell'appartamento parigino della ragazza per provare insieme le battute per un provino. Qui sarebbe scattata la violenza. Non appena la notizia si diffuse, il portavoce di Gérard Depardieu fece sapere: "Gérard Depardieu nega assolutamente di aver commesso il benché minimo reato".

Inchiesta archiviata nel 2019, chiesta la riapertura

Nel 2019, l'inchiesta venne archiviata per insufficienza di prove: "Le numerose indagini condotte, non hanno consentito di caratterizzare i reati denunciati in tutti i loro elementi costitutivi". Ma in queste ore, si è aggiunto un nuovo tassello. L'attrice, infatti, si è dichiarata "parte lesa" e dunque è stato riavviato il procedimento. In questo caso, quasi sempre si procede con l'apertura di un'indagine e la nomina di un magistrato inquirente. Come già precisato, Depardieu si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni.