Indagato per violenza sessuale dopo la denuncia di una ballerina 22enne, Gerard Depardieu si dice sereno e fiducioso nella giustizia. Raggiunto da Repubblica sul set del nuovo film di Patrice Leconte ispirato al romanzo “Maigret et la jeune morte” di Simenon, l’attore  appare imperturbabile, sebbene gravato da “un senso di tristezza e di sconcerto per una vicenda totalmente infondata e per il grande rumore mediatico sollevato da un’indagine che consideravo chiusa”. Dopo avere affidato al suo legale Hervé Témime una nota in cui ribadisce la sua estraneità ai fatti, l’attore accetta di parlare delle accuse che lo hanno investito e che saranno al centro di un processo che comincerà il 10 marzo prossimo:

Per me le indagini erano chiuse, sono innocente e non ho nulla da temere. Per questo sono sempre stato molto sereno nella consapevolezza dell’infondatezza totale delle accuse. Ero comunque preparato e sapevo di questa eventualità che ora affronterò senza paura e con fiducia nella giustizia. Non ci sono prove, non c’è nulla contro di me e dunque sono sinceramente tranquillo. Non posso far altro che respingere nel modo più netto, come già fatto di fronte agli inquirenti, tutte le accuse.

Le accuse a Depardieu: “Terribile la mediatizzazione del caso”

L’attore francese si rammarica soprattutto che il caso sia diventato mediatico. La notizia dell’inizio del processo a carico di Depardieu ha fatto rapidamente il giro del mondo. Secondo l’accusa, i fatti contestati a Depardieu si sarebbero consumati nell’estate del 2018. La denuncia era stata inizialmente archiviata dalla procura, ma nel 2020 la donna che ha accusato Depardieu è riuscita a ottenere la riapertura del caso. Una notizia rapidamente battuta dai più importanti organi di stampa in tutto il mondo. “Trovo terribile la mediatizzazione del caso. Questa è un’era dominata da un flusso di informazioni continuo e spietato che invade la rete. Con tutti questi canali in streaming, i nuovi mezzi di comunicazione, i siti internet, i social, è come se vivessimo con un auricolare che trasmette costantemente notizie negative e spesso false o tendenziose. Detesto tutto questo”, dichiara l’attore.

Gerard Depardieu: “Il 10 marzo sarò in tribunale”

Depardieu conferma che parteciperà all’udienza che si terrà il 10 marzo prossimo: “Il mio avvocato è stato finora impeccabile. Continuo ad essere molto perplesso sulla decisione di riaprire l’indagine. Considerato che era stata chiusa per mancanza di prove. Il 10 marzo mi presenterò in tribunale e avrò modo di dichiarare di nuovo quello che ho già detto per testimoniare la mia innocenza. Mi affido alla giustizia”. E conclude:

Preferisco evitare di parlare in questa sede della giovane attrice che me le ha rivolte. Ho scritto un libro cinque anni fa che si intitola “Innocent”. Dove ho raccontato di me. Sono uno che si fida della vita, degli altri, non sono un sospettoso, ma solitamente è proprio così che si prendono delle grandi mazzate sui denti. Non ci posso fare niente. Sono veramente tranquillo.