Perfino un film cult come Grease, girato negli anni ’70, finisce nel mirino dei revisionisti della critica cinematografica. Trasmesso in Gran Bretagna dalla Bbc1 nel giorno di Santo Stefano, il film con John Travolta e Olivia Newton-John, diretto da Randal Kleiser nel 1978, è finito sulla graticola predisposta dagli utenti più giovani che, in rete, non hanno risparmiato alla pellicola critiche feroci, bollandola come “sessista”, “misogino” e “eccessivamente bianco”, in una spirale simile a quella che aveva già investito il film Via col vento.

Fiorella Mannoia contro i detrattori del film

A schierarsi dalla parte opposta rispetto a chi ha avanzato critiche feroci, senza considerare che Grease è un film che racconta una storia d’amore ambientata negli anni ’50, è Fiorella Mannoia, cantante che da sempre si batte per i diritti civili e che ha più volte manifestato forte apertura nei confronti temi sociali e d’attualità più sentiti. Quanto accaduto con Grease, però, non l’ha convinta. “Questo ‘politicamente corretto’ sta diventando insopportabile. Ecco, l'ho detto”, ha scritto la cantante in un tweet, rendendo noto il suo pensiero sulla questione.

Olivia Newton-John difende Grease: “Solo una divertente storia d’amore”

A gettare acqua sul fuoco appiccato dai più giovani spettatori del film è stata la sua protagonista, Olivia Newton-John, che in un’intervista rilasciata al The Guardian ha invitato quanti hanno stigmatizzato la pellicola a considerarla in chiave leggera, contestualizzando i fatti in considerazione del periodo storico in cui il film è stato girato: “È solo un film. È una storia degli anni Cinquanta, anni in cui le cose erano sensibilmente diverse. Tutti dimenticano che, alla fine, anche lui cambia per lei. Sandy è solo una ragazza che ama un ragazzo, e pensa che se proverà a cambiare, riuscirà nel suo intento. È una cosa abbastanza reale. Le persone lo fanno l'una per l'altra. Grease è solamente una divertente storia d'amore”.