Grease è un film razzista, omofobo e sessista? È la conclusione di numerosi giovani spettatori che, durante l'ultima messa in onda televisiva in Gran Bretagna, ha commentato in second screen contro il grande classico del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John. La BBC, in occasione del 42esimo anniversario dall'uscita del film nelle sale, ha deciso di riproporre il film in prima serata ma mai si sarebbe aspettato di scatenare un simile putiferio.

Tutte le accuse al film

La pellicola diretta da Randal Kleiser è stata accusata di misoginia, di essere machista e di incoraggiare le disparità tra uomini e donne. In sostanza, il film è entrato – come già successo con Via col vento – nella spirale di quelli accusati di essere giustificazionisti. Perché nel film, Olivia Newton-John le prova tutte per conquistare il cuore di Danny Zuko, fino a cambiare se stessa. Anche il personaggio di Rizzo offrirebbe una spia su questo perché è vittima di slut-shaming per aver fatto sesso ed essere rimasta incinta. Vince Fontaine è accusato invece di comportamenti omofobi, perché invita i ragazzi a evitare coppie dello stesso esso e Putzie si nasconde sotto al pavimento per guardare sotto le gonne delle studentesse.

La reazione di Olivia Newton-John

C'è stato un bel polverone sul film che è stato commentato già in passato, un recente passato: parliamo di ottobre 2020, dai protagonisti. È il caso di Olivia Newton-John, indimenticabile Sandy, che al The Guardian ha dichiarato:

È solo un film. È una storia degli anni Cinquanta, anni in cui le cose erano sensibilmente diverse. Tutti dimenticano che, alla fine, anche lui cambia per lei. Sandy è solo una ragazza che ama un ragazzo, e pensa che se proverà a cambiare, riuscirà nel suo intento. È una cosa abbastanza reale. Le persone lo fanno l'una per l'altra. Grease è solamente una divertente storia d'amore.

Anche in tempo reale, numerosi commenti in Gran Bretagna spingevano proprio su queste dichiarazioni, invitando tutti a contestualizzare gli anni rappresentati nel film.