“Gremlins”, il mitico e indimenticabile film di Joe Dante, usciva nelle sale statunitensi esattamente l’8 giugno 1984. Dante racconta la storia di Billy (Zach Galligan) che, a Natale, riceve in regalo un cucciolo di Mogwai, una creaturina comprata da suo padre in un vecchio negozio di Chinatown. L’anziano venditore cinese, aveva però detto all'uomo di attenersi a tre regole tassative per aver cura dell'animale: non bagnarlo mai con l'acqua; tenerlo lontano dalla luce e non dargli mai da mangiare dopo la mezzanotte. Una volta a casa, il Mogwai, ribattezzato Gizmo, si bagna accidentalmente e dà alla luce altri esseri simili a lui, che continuano a vivere in casa con Billy combinando dispetti uno dietro l'altro. Proprio a causa di uno di questi, il ragazzo infrange l'ultima regola, dandogli da mangiare anche dopo la mezzanotte. Il giorno dopo i mogway, racchiusi all'interno di strani bozzoli, si trasformano in Gremlins, mostriciattoli verdi intenzionati a conquistare la città.

La commedia horror che scardina gli stereotipi natalizi

Prodotto dal re Mida Steven Spielberg e Frank Marshall, con sceneggiatura scritta dal grande Chris Columbus, “Gremlins” è una commedia horror che con la sua irriverenza, il suo ritmo, le sue trovate geniali e scene cult immortali fa letteralmente a pezzi gli stereotipi classici dei film natalizi o politicamente corretti. Dante parte cauto, Gizmo entra in famiglia come un cucciolo qualsiasi, suscitando subito la tenerezza degli spettatori, ma la seconda parte del film è tutta dedicata alla follia delle creature che mutano in esseri orripilanti e dispettose – ma mai esageratamente spaventose – in un crescendo di citazioni satiriche e grottesche di altri film celebri.

Il cast umano messo in ombra dai Gremlins

La presenza dei Gremlins mette in ombra quasi totalmente quella degli umani – di cui fanno parte, oltre a Galligan, Phoebe Cates, Hoyt Axton, Frances Lee McCain, Corey Feldman, Judge Reinhold, Keye Luke e Glynn Turman – costretti a difendersi con qualunque mezzo (e anche a liberarsi di alcuni di loro usando gli elettrodomestici come trappole mortali!) innescando dinamiche surreali e tremendamente divertenti che, però, convergeranno in un appagante lieto fine (a metà). Oltre al cast di bravi attori, naturalmente gran parte del merito del successo del film va allo straordinario lavoro di Bob MacDonald Jr., Robert MacDonald, Richard Ratliff, Ken Speed e Chris Walas, creatori degli effetti speciali e all’impeccabile fotografia di John Hora, il tutto incorniciato dalle musiche di Jerry Goldsmith e Noel Regney, “interrotte”, qui e la da grandi classici natalizi “intonati” dagli stessi Gremlins.

Gli incassi, il flop del sequel e la lavorazione del terzo capitolo

“Gremlins” è costato solo 11 milioni di dollari ma ne ha incassati ben 153 al box office mondiale. Contemporaneamente all’uscita del film, si sviluppò una rete di merchandising spaventosa, fatta di peluches, action figure, giochi da tavolo, videogames che andavano davvero a ruba. Tuttavia, il successo del primo capitolo non riuscì a fare da traino al sequel del 1990, diretto sempre da Joe Dante e intitolato “Gremlins 2 – La nuova stirpe”. Costato 50 milioni, il film fu un mezzo disastro al botteghino, dovene incasso 41. Nel febbraio 2018, Chris Columbus rese noto di essere a lavoro sulla sceneggiatura di “Gremlins 3”, rivelando che al 90% si sarebbe trattato di un reboot della saga, ma da allora non sono stati forniti altri dettagli né sul cast, né sulla trama.