Data di uscita: 28 novembre 2019
Durata: 133 minuti
Nazione: Russia e Italia
Genere: Biografico, Drammatico
Distribuzione: 01 Distribution
Regia: Andrei Konchalovskiy

Andrei Konchalovskiy, regista russo vincitore per tre volte del Leone d’argento al Festival di Venezia e candidato agli Oscar nel 1983 per il corto Split Cherry Tree – torna al cinema con Il Peccato. Il film racconta la storia di Michelangelo Buonarroti, il grande genio della scultura e della pittura, senza alcun filtro e senza censura. Il regista parte dagli inizi del XVI secolo, quando l’artista è in miseria mentre sta lavorando alla Cappella Sistina, fino a quando accetta di lavorare per le famiglie nemiche dei Della Rovere e dei Medici. Tutto ciò gli provocherà tormenti interiori e allucinazioni. Presentato all’ultima Festa del Cinema di Roma, la pellicola è stata prodotta da Jean Vigo e Andrei Konchalovsky Studios con Rai Cinema e sarà distribuito da 01 Distribution a partire dal 28 novembre 2019.

Un punto di vista inedito sulla vita e le opere di Michelangelo

Con Il Peccato, Konchalovsky porta sul grande schermo tutta la passione violenta della creatività di Michelangelo, in bilico tra la grazia divina e la voglia di primeggiare che non si ferma davanti a niente, neanche ai propri sentimenti. Quello che il regista ci offre è un punto di vista originale che non riprende assolutamente il ritratto dell’artista rinascimentale visto già mille volte al cinema o alla televisione. D’altronde, il suo intento non era neanche quello di fare un biopic, come lui stesso ha spiegato:

Il mio non è un film, ma una sorta di visione, una sinfonia. Non volevo raccontare il Michelangelo che conoscono tutti, né fare un film biografico, così ho deciso di lavorare solo ad alcuni periodi della sua vita, chiedendomi cosa avrebbe scritto Dante Alighieri di Michelangelo che, tra l’altro, conosceva a memoria la sua Divina Commedia? La mia non è una pellicola sullo scultore, ma una visione di un essere umano molto egoista ma anche tenero, che ha vissuto nel Rinascimento, un periodo lontanissimo da noi, per questo troppo difficile da raccontare, ma che ho provato a ricordare non in maniera esotica, ma naturale.

Il protagonista Alberto Testone e il resto del cast

Il regista – autore anche della sceneggiatura, scritta con Eduard Artemev – ha scelto come suo Michelangelo l’attore Alberto Testone, visto in Ricordati di me (2003), Pasolini, la verità nascosta (2013) e in Suburra (2015) e gli ha affiancato Orso Maria Guerrini (Marchese Malaspina), Massimo De Francovich (Papa Giulio II), Jakob Diehl (Peppe), Francesco Gaudiello (Pietro), Federico Vanni (Sansovino), Glen Blackhall (Raffaello), Anita Pititto (Marchesa Malaspina), Antonio Gargiulo (Francesco Maria Della Rovere) e Simone Toffanin (Papa Leone X). La direzione della fotografia è di Aleksander Simonov, il montaggio della coppia formata da Karolina Maciejewska e Sergei Taraskin mentre le musiche sono state composte da Eduard Artemev.