Da qualche giorno a questa parte non si fa altro che parlare di Roberto Benigni, protagonista nel ruolo di Geppetto in "Pinocchio", l'ultimo film di Matteo Garrone che il 19 novembre arriverà nelle sale. L'attore è stato ospite di Fabio Fazio domenica proprio per parlare della sua ultima fatica cinematografica, nella puntata di Che tempo che fa, durante la quale oltre a raccontare il personaggio del falegname più noto delle favole, certe sue dichiarazioni hanno indispettito i suoi concittadini che non hanno esitato a fare delle rimostranze al comico toscano.

Le parole del sindaco di Castiglion Fiorentino

Roberto Benigni è sempre stato orgoglioso della sua toscanità, che ha sbandierato sempre con grande fierezza, e anche nell'intervista rilasciata nello studio di Che tempo che fa, non si è risparmiato nel parlare delle sue origini, del paese in cui è nato e cresciuto, ricordando quei momenti con molta nostalgia e trasporto. Eppure, proprio gli abitanti di Castiglion Fiorentino, paese che ha dato i natali all'attore, hanno dichiarato di non essere soddisfatti dell'atteggiamento che Benigni gli ha riservato negli anni. A parlare è il sindaco, Mario Agnelli che dice: "Mi aspetto più che altro che viva la nostra città e non che mostri a singhiozzo l'attaccamento alle sue origini".

L'intervento del sindaco continua in seguito alle segnalazioni dei suoi concittadini che, guardando la trasmissione, non hanno esitato a dimostrare il proprio disappunto nei confronti delle dichiarazioni fatte da Roberto Benigni che ha rivendicato le sue origini castiglionesi, sottolineando la povertà della sua infanzia, Agnelli infatti continua: "La nostra civiltà rurale e contadina non è una forma di ‘aristocratica povertà', come l'ha definita lo stesso Roberto Benigni, ma la straordinaria essenza del nostro attaccamento alle origini, con o senza cachet, e senza necessariamente presentare un film. Il fatto stesso che i castiglionesi si siano meravigliati per le belle parole usate da Benigni sulla sua città natale dimostra che non ha l'abitudine di citare Castiglion Fiorentino".