Il film del 2007, scritto e diretto da Sean Penn, basato sul romanzo di Jon Krakauer “Nelle terre estreme”,  usciva in sale limitate degli USA, il 21 settembre 2007. Penn racconta la storia vera di Christopher McCandless (Emile Hirsch),un giovane del West Virginia, che conseguita la laurea, decide di cambiare radicalmente vita. McCandless, quindi, abbandona la sua famiglia per intraprende un lungo viaggio, durato due anni, attraverso gli Stati Uniti, fino alle terre assolate e meravigliose dell'Alaska. Attraverso le avventure on the road del protagonista, Penn ci fa partecipi della sua ricerca della libertà assoluta, facendoci capire la sua storia con dei flashback mai monotoni e non giudicando mai le scelte del protagonista, ma mostrandocelo semplicemente come un viaggiatore che ha deciso liberare la sua anima nella natura, contro tutto e tutti.

La natura, grande e sterminata co-protoagonista

Per girare questo suo quarto lungometraggio, Penn ha lottato tantissimo perché la famiglia McCandless era molto restia a portare la storia di Christopher sul grande schermo. Il regista – totalmente innamorato del romanzo di Krakauer (capitato per caso tra le tue mani mentre era in una libreria) – ha aspettato addirittura 10 anni per ottenerne i diritti e iniziò immediatamente a lavorare alla sceneggiatura. Per la straordinaria fotografia, scelse il francese Eric Gautier e affidò le scenografie a Derek R. Hill, dato che uno dei co-protagonisti del film, con Hirsch, è proprio lo straordinario paesaggio che fa da sfondo al suo interminabile e meraviglioso viaggio, girato in più di 35 location in giro per gli USA in otto mesi di lavoro.

La superlativa performance di Emile Hirsch e il cast d'eccezione

Forse non tutti sanno, però, che inizialmente Penn voleva come protagonisti principali Leonardo DiCaprio e Marlon Brando, ma fu folgorato da Emile Hirsch dopo aver visto la sua performance nel film “Lords of Dogtown”(2005), diretto da Catherine Hardwicke, basato sulla storia delle icone dello skateboard, come Stacy Peralta, Tony Alva e Jay Adams. Per Hirsch si tratta di uno dei ruoli più impegnativi e ricchi della sua carriera e, per interpretarlo, l’attore si documentò a fondo, con l’aiuto del regista, e perse circa 20 chili tra l’inizio e la fine delle riprese, affrontando le scene più pericolose senza l’aiuto di controfigure. Penn gli affiancò i premi Oscar William Hurt e Marcia Gay Harden, nel ruolo dei suoi genitori; Jena Malone, nei panni di sua sorella Carine e anche Catherine Keener, Vince Vaughn, Kristen Stewart e Zach Galifianakis, tutti perfettamente amalgamati ed eccellenti nei propri ruoli.

La colonna sonora di Eddie Vedder e lo snobismo dell'Academy

A fare da colonna sonora allo spettacolo della natura sfolgorante del film, ci sono i brani originali di Eddie Vedder, il famoso leader dei Pearl Jam e fidato amico di Sean Penn, con la collaborazione dei grandi chitarristi Michael Brook e Kaki King. Il bellissimo brano “Guaranteed” riuscì a portare a casa un meritatissimi Golden Globe per la Migliore canzone originale. Bisogna dire, però che, al di là del riconoscimento per la colonna sonora, “Into the Wild – Nelle terre selvagge” fu tagliato fuori dalle premiazioni più importanti. Infatti, ha ricevuto solo 2 nomination agli Oscar per il Miglior montaggio e il Miglior attore non protagonista (ad Hal Holbrook) e l’osannata performance di Hirsch gli ha fatto vincere il National Board of Review Award, ma l’attore non ha ricevuto alcuna nomination ai Golden Globe e l’Academy lo snobbò altamente. Grave errore.