James Dean torna in vita al cinema grazie all'uso della tecnologia. La star scomparsa prematuramente nel 1955, verrà digitalizzato e inserito nel cast del film "Finding Jack" di Anton Ernst e Tati Golykh. Tratto dal romanzo di Gareth Crocker, il film racconta l'abbandono di più di diecimila cani dell'esercito dopo la Guerra del Vietnam. L'attore digitalizzato intepreterà uno dei ruoli principali del film, il soldato Rogan.

Il racconto dei registi

Il dibattito che si è aperto è chiaramente di natura etica. È corretto che un attore morto ritorni in vita digitalmente per un film da protagonista? I registi e la produzione hanno ottenuto i diritti d'immagine dalla famiglia dell'attore, sul piano legale non ci sono ostacoli. I registi hanno dichiarato che hanno fatto mesi di ricerche per trovare il volto giusto. La versione digitalizzata di James Dean, promettono, "sarà molto realistica".

Abbiamo cercato in lungo e in largo. Abbiamo scelto James Dean e siamo onorati che la sua famiglia ci supporti. Prenderemo tutte le precauzioni del caso per assicurarci che la sua eredità sia mantenuta intatta. La famiglia considera questo come il quarto film che non ha mai potuto fare.

"Finding Jack" sarà un film in live action. Il 17 novembre partirà la pre-produzione. James Dean, invece, sarà ricostruito interamente in digitale attraverso l'utilizzo di vecchie riprese e fotografie. La voce sarà doppiata. L'uscita è prevista per novembre 2020.

Il futuro del cinema

Il futuro del cinema è anche nella ricreazione degli attori in digitale. Da "Gemini Man", che ha messo contro Will Smith con la versione giovane di se stessa, a "The Irishman" di Martin Scorsese, che ha ringiovanito Robert De Niro, Joe Pesci e Al Pacino. È il futuro, bellezza. La digitalizzazione avanza. Piaccia o meno, una delle strade battute dalla settima arte sarà anche questa.