Jennifer Lawrence sarà la protagonista di Mob Girl, il nuovo film di Paolo Sorrentino, adattamento del libro di Teresa Carpenter, vincitrice del Premio Pulitzer. L'annuncio di Variety è stato confermato all'ANSA dalla produzione. Sorrentino produrrà il progetto, che sarà un crime, insieme a Lorenzo Mieli di Wildside e anche l'attrice americana entrerà nella produzione.

La Lawrence, infatti, produrrà il film del noto regista partenopeo, basato sulla vita della moglie di mafia, diventata informatrice della polizia Arlyne Brickman, insieme a Justine Polsky, tramite la loro società di produzione, Excellent Cadaver. Il vincitore del premio Oscar, Paolo Sorrentino, è stato scelta per dirigere l'adattamento con Angelina Burnett, adattando la sceneggiatura.

La vera storia di Arlyne Brickman

Il film segue Brickman che cresce tra i racket nel Lower East Side di New York City, dove è attratta dallo stile di vita glamour e appariscente dei mafiosi di New York. Poco dopo, inizia a frequentare questi ‘ragazzacci' e a fare commissioni per loro, prima di entrare in azione da sola, decidendo, però, a un certo punto, di passare dalla parte opposta, diventando informatrice della polizia e testimone principale nel caso del governo contro la famiglia criminale dei Colombo.

A 35 anni, Brickman fu stata picchiata e violentata dai gangster e si accorse che nessuno dei suoi amici mafiosi l'avrebbero aiutata, essendo una donna e, come se non bastasse l'ennesima resistenza culturale, anche ebrea. Quando cercano di toccarle la sua unica figlia 18enne, Brickman esplode definitivamente e decide di ribellarsi.  Nel decennio successivo, ha quindi lavorato come informatrice e nel 1986 la sua testimonianza ha aiutato a condannare il gangster Anthony Scarpati, della famiglia criminale dei Colombo, e diversi altri membri di cospirazione da racket.