L'attore americano diventa un "eroe per caso", salvando la vita di un uomo riverso a terra e con la gola tagliata.

"Eroe per caso", film del 1992 con Dustin Hoffman e con una trama totalmente diversa da quella che si è sviliuppata nella vita reale di John Malkovich. L'attore aveva appena terminato una replica del suo ultimo spettacolo, all'Elgin Theatre di Toronto, in Canada, quando per strada sente le urla di una donna. Quando gira l'angolo la trova, in preda al panico, indicare il marito, un 77enne, riverso a terra con il collo insanguinato. Il protagonista di "Educazione Siberiana" si è tolto la sciarpa e gli ha tamponato la ferita, attendendo i soccorsi che sono arrivati praticamente subito.

Si chiama Jim Walpole, l'uomo che deve la vita a John Malkovich, è in pensione ed è stato per quarantacinque anni un operaio della General Motors. Soltanto quando è ritornato a casa, ha realizzato di essere stato salvato dal famoso attore e, come ha raccontato in un'intervista al Toronto Sun, gli sarà grato in eterno per il "pronto intervento". Curiosa e sfortunata la dinamica dell'incidente: l'uomo si era tagliato la gola, inciampando e sbattendo violentemente contro un'impalcatura.