21 Aprile 2019
00:58

John Singleton colpito da ictus: è il regista di “2 Fast 2 Furious”, primo nero candidato agli Oscar

Paura per il primo cineasta afroamericano candidato agli Oscar (per il film “Boyz N the Hood”), che ha diretto anche “Shaft”. Colpito da ictus, è ricoverato in ospedale in terapia intensiva ed è sotto cure mediche. Grande il sostegno sui social da parte del mondo del cinema e della comunità di colore.
A cura di Valeria Morini

Paura per il regista John Singleton, colpito da ictus. La notizia è arrivata dagli States sabato 20 aprile è rimbalzata sui social e sui siti di tutto il mondo, anche se il ricovero risale in realtà al 17. Tra i grandi nomi del cinema afroamericano (e primo regista di colore a ricevere una nomination agli Oscar), Singleton è noto per aver diretto il generazionale "Boyz N the Hood – Strade violente", ma anche il remake "Shaft "e l'action "2 Fast 2 Furious".

Come sta Singleton dopo l'ictus

Sembra che il cineasta 51enne abbia accusato l'ictus mentre era già in ospedale. Secondo TMZ, sarebbe stato ricoverato per via di un dolore alla gamba sofferto nel corso di un volo dal Costa Rica, che avrebbe costretto l'aereo a un atterraggio d'emergenza. Al momento sarebbe in terapia intensiva e sottoposto a cure mediche. Questo il comunicato diffuso dalla famiglia del regista: "Mercoledì 17 aprile il nostro amato figlio / padre, John Singleton, ha avuto un ictus mentre era in ospedale. Chiediamo privacy sia per lui che per la nostra famiglia in questo momento e apprezziamo tutte le preghiere che sono arrivate dai suoi fan, amici e colleghi".

Il sostegno del cinema

Il mondo del cinema e la comunità afroamericana si sono stretti intorno a Singleton. "Pregate per mio fratello", scrive su Instagram il rapper Snoop Dogg, mentre William Friedkin si augura che il collega torni al più presto in salute. Si sono uniti alla preghiera anche l'attrice Viola Davis e l'attore Mark Whalberg, che ha recitato per lui in "Four Brothers – Quattro fratelli".

La carriera di John Singleton

Singleton è stato il primo regista afroamericano a essere nominato agli Oscar (per regia e sceneggiatura) per il suo film d'esordio, "Boyz N the Hood" del 1991, affresco delle gang di Los Angeles, sua città natale. Il suo discorso sulla comunità di colore e sul razzismo è proseguito con "Poetic Justice", dramma al femminile con Janet Jackson e Tupac Shakur, "L'università dell'odio" (con la supermodella Tyra Banks) e "Rosewood", inedito in Italia. Dagli anni 2000 è passato al cinema più maistream, con "Shaft" (remake di un cult del genere blaxploitation con Samuel L. Jackson), "2 Fast 2 Furious" (secondo capitolo della saga), "Four Brothers – Quattro fratelli" e "Abduction – Riprenditi la tua vita". Ha inoltre diretto il videoclip di "Remember the Time" per Michael Jackson.

Pray 4 my brother 🙏🏽👊🏿✨💙. @johnsingleton

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