John Travolta, icona del cinema mondiale, sta per tornare sul grande schermo con un ruolo che farà le felicità dei suoi milioni di fan. La pellicola è “Gotti – Il primo padrino” ed è diretta dallo statunitense Kevin Connolly (“Gardener – Il giustiziere senza legge”, “Dear Eleanor”). Il film racconta la storia del boss italo-americano John Gotti, capo della potente famiglia criminale Gambino. Connolly parte dall’ascesa al potere del boss, negli anni ’70, fino a diventare una vera e propria celebrità negli anni ‘80 per la sua eleganza e per la capacità di sfuggire a qualsiasi accusa. Solo nel 1992 fu arrestato e condannato all’ergastolo, morendo però nel 2002 per un cancro alla gola. Ma perché era diventato così famoso? John Travolta, intervistato dal Phoenix New Times, ha detto la sua a riguardo:

Quello che sapevo di Gotti era quello che la maggior parte delle persone aveva saputo, nel corso degli anni, dai giornali. Non capivo, però, perché il personaggio di Gotti era così famoso e popolare. Così ho iniziato a fare le mie ricerche e ho scoperto che Gotti era una sorta di banca di fiducia. Il boss risollevava qualsiasi azienda che si trovava in rosso, diventando quasi un alleato, una polizza assicurativa che impediva il fallimento. Ma Gotti si metteva anche a disposizione delle persone comuni. Per esempio, se una palestra chiudeva e alcuni pugili promettenti andavano da lui, Gotti li aiutava; se una famiglia non poteva pagare delle cure mediche, lui lo faceva al posto loro. A tutto ciò, si aggiungeva il fatto che per lui il concetto di famiglia era al primo posto.

Connelly ha voluto una squadra di numeri uno affidando lo script alla coppia formata da Lem Dobbs e Leo Rossi mentre la fotografia è opera di Michael Barrett. Jim Flynn si è occupato del montaggio invece le musiche sono state composte da Jacob Bunton e Pitbull. Con Travolta, nel cast ci sono Kelly Preston, Pruitt Taylor Vince e Spencer Lofranco. “Gotti – Il primo padrino” sarà nelle sale a partire dal prossimo 13 settembre.

La trama

Kevin Connelly racconta la storia del gangster John Joseph Gotti che scalò i ranghi della mafia italiana di New York senza pietà. Dopo aver organizzato l’assassinio del suo capo a Manhattan, all’inizio degli anni ’80, Gotti diventò il capo della famiglia criminale dei Gambino. Connelly ripercorre gli eventi cruciali che hanno definito la sua carriera criminale durante gli anni ’70, e le conseguenze di quei giorni di gloria, il film presenta il ritratto di un uomo il cui percorso è stato segnato da violenza, ambizione e amore per la famiglia.

Il cast

John Travolta (John Gotti), negli ultimi anni, è stato il protagonista di molti action-thriller tra cui “The Forger – Il falsario”, “Criminal Activities” e “Io sono vendetta”. Il giovane Spencer Rocco Lofranco (John A.), invece, lo abbiamo visto in “Innamorarsi a Middleton”, “Unbroken” e “King Cobra”. La diva Kelly Preston, moglie di John Travolta e star di film cult come “Dal tramonto all’alba” e “Jerry Maguire” nel film è Victoria mentre il resto del cast è formato da: Pruitt Taylor Vince (Angelo Ruggiero), William DeMeo (Sammy Gravano), Leo Rossi (Bobby Boriello), Chris Kerson (Willie Boy), Stacy Keach (Neil Dellacroce), Ashley Drew Fisher (Vickie), Jordan Trovillion (Angel), Nik Pajic (Peter), Chris Mulkey (Frank DeCicco), Greg Procaccino (Jimmy Brown), Donald John Volpenhein (Paul Castellano) e Andrew Fiscella (Gaspipe Casso).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Joe Pesci, inizialmente, era stato contattato per il ruolo di Angelo Ruggiero. L’attore, in seguito, ha intentato una causa di 3 milioni di dollari contro la produzione perché, dopo aver preso più di 13 kg per esigenze di copione, gli è stato proposto un altro ruolo.

2. I produttori volevano anche Lindsay Lohan nel cast ma poi hanno cambiato idea dopo aver ricevuto richieste non fattibili dal suo management. SI dice, addirittura che, per essere inclusa nel cast, successivamente la stessa attrice abbia chiamato il produttore Marc Fiore per convincerlo ad inserirla, ma i giochi già erano fatti.

3. John Travolta, nel film, ha indossato molti accessori appartenuti al vero John Gotti (come le cravatte) ed è stata proprio la famiglia a volerlo nel ruolo del boss.