Forse è la prima volta che accade nella storia del cinema che un film candidato agli Oscar e già ampiamente proiettato nelle sale venga riproposto al cinema prima della premiazione degli Academy Awards. Il film in questione è in effetti il caso cinematografico dell'anno: Joker. Joaquin Phoenix tornerà sul grande schermo e non soltanto per un giorno. A partire dal 6 febbraio, torna in programamzione.

Joker di nuovo al cinema

La decisione è stata presa dalla Warner Bros che in prossimità dell'attesissima notte degli Oscar ha voluto riportare in sala il capolavoro di Todd Phillips. Un modo per dare l'opportunità a chi non l'ha mai visto di vederlo, un modo per confermare ancora una volta la grandezza di questa pellicola, candidata come miglior film dagli Academy. Quindi, dal 6 febbraio, sarà possibile strappare nuovamente i biglietti del cinema per poter volteggiare Joaquin Phoenix sulle scale di Gotham con il volto dipinto da clown e con l'animo nero e dolente. Senza ombra di dubbio il film è stato tra i più apprezzati non solo dalla critica, ma anche dal pubblico che ha amato la storia nascosta dietro la folle cattiveria del villain di Batman.

L'idea di un sequel

In un'intervista rilasciata ad Indiwire, il regista della pellicola non ha escluso l'idea di poter lavorare ad un sequel dato il clamoroso successo ottenuto dal film. Come ha più volte dichiarato, Phillips desidera che ci sia un qualcosa per cui valga la pena raccontare, un particolare che sia forte tanto quanto quello che ha gettato le basi del racconto di Joker. Joaquin Phoenix, dal canto suo, si è detto pronto a collaborare ad una nuova stesura.

La grandezza di Joker

Joker é sicuramente il film rivelazione dell'anno, un film che ha destato curiosità prima ancora della sua uscita nelle sale, che ha consacrato la già innegabile bravura di Joaquin Phoenix, eppure é un film che può essere definito sospeso. Il labile confine tra dolore e follia diventa nitido tra le immagini tetre che Todd Phillips disegna con la sua macchina da presa, immagini che si colorano di abiti sgargianti, di sangue, delle fiamme che bruciano la città di Gotham. Ecco, più che l'intensità della sofferenza, di cui Joker non é la prima rappresentazione nel cinema, ciò che colpisce é ciò che si vede del e nel dolore. La pazzia, i traumi sopiti, la rabbia per un amore mai ricevuto, per l'incapacità di affermarsi nel mondo non solo stridono con la risata, irritante e struggente di Arthur Fleck, ma si impregnano di significato quando diventano visibili, nei piccoli gesti, negli scatti, negli occhi vitrei assetati di una vendetta implacabile. Si percepisce il dolore nei lividi, nella magrezza spaventosa, nelle allucinazioni visive, nella danza come placebo, nel continuo accendere sigarette come se queste ultime potessero dare forza ad un'esistenza che forza non ne ha più. Tutto questo, e molto altro, è Joker non resta che attendere un eventuale ritorno