Solo qualche giorno fa l'abbiamo vista calcare il red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, dove era arrivata per presentare il film di cui è protagonista, Seberg un biopic sulla vita dell'attrice icona della Nouvelle Vague Jean Seberg, stiamo parlando di Kristen Stewart. L'attrice americana è uno dei volti più noti del cinema internazionale e seppur così giovane, può vantare una carriera ricca di ruoli di successo. In una recente intervista rilasciata al settimanale inglese Harper's Bazaar, Kristen Stewart ha rilasciato alcune dichiarazioni piuttosto spiazzanti, che riguardano il legame tra la sua vita sentimentale e quella lavorativa.

I consigli sugli atteggiamenti

Pur non specificando chi sia stato a rivolgerle una serie di consigli piuttosto espliciti e discriminatori, la Bella di Twilight ha dichiarato che di frequente le sono stati fatti notare gli atteggiamenti adottati in pubblico con la sua fidanzata, dicendole che avrebbero potuto compromettere la sua carriera, dimostrando un comportamento piuttosto retrogrado per un mondo come quello di Hollywood, che dovrebbe farsi portavoce dei diritti della comunità LGBTQ. Dopo la relazione con Robert Pattinson, suo partner anche sul grande schermo, l'attrice dopo qualche esitazione si è mostrata per qualche periodo con la sua assistente, poi ha avuto una frequentazione con la modella Stella Maxwell, dopo la quale sembra che abbia avuto un flirt con la scrittrice Dylan Meyer. Ma evidentemente, tutto questa disinvoltura non è andata a genio a qualcuno, come è lei stessa a dichiarare:

Mi è stato detto: ‘fai un favore a te stessa: non uscire in pubblico mano nella mano con la tua ragazza, così potresti ottenere un ruolo in un film Marvel'. Bene, io non voglio lavorare con persone così.

Il coraggio di essere sé stessa

Dalla dichiarazione si potrebbe presumere che questi consigli le siano stati rivolti proprio dai produttori Marvel, sebbene andrebbero in controtendenza proprio con una delle ultime decisioni accolte dalla produzione dell'ultimo film, "The Eternals", in cui compare il primo supereroe omosessuale. L'intervista continua e l'attrice sembra non avere remore nel denunciare un sistema penalizzante, anzi, rivendica il suo diritto di poter essere sé stessa, di amare chi più le aggrada, senza doversi preoccupare di piacere a qualcuno o meno, nonostante questo possa ipoteticamente danneggiare la sua immagine e la sua carriera:

Pensavo a vivere la mia vita, ma mi sono resa conto che proteggendola in questo modo finivo poi per rovinarla. Perché non potevo uscire con chi stavo in quel momento? Perché non parlarne in un'intervista se mi veniva chiesto? Sì, conosco la mentalità della ‘vecchia scuola', quella che ti dice come preservare la tua carriera, il tuo successo, il tuo lavoro e ci sono persone a cui non piaci. Non le piaci se incontri delle ragazze oppure che non mi identifichi con l'etichetta di "lesbica" oppure quella di "eterosessuale". Alla gente piace sapere cosa sei. Quindi cosa ca..o sono? Penso solo che stiamo arrivando a quella situazione in cui – non lo so, l'evoluzione è una cosa strana – stiamo diventando tutti incredibilmente ambigui. Ed è davvero una cosa meravigliosa.