26 Gennaio 2018
13:03

L’addio di Daniel Day-Lewis: “Non reciterò mai più, è una sensazione di dolore profondo”

Dopo “Il filo nascosto”, Daniel Day-Lewis lascerà il mondo del cinema. L’attore ha parlato per la prima volta a “Vanity Fair”, raccontando le sensazioni di “profonda tristezza” e il processo tutt’altro che semplice che porta un artista a dire basta.

Daniel Day-Lewis e "Il filo nascosto". Con questo film di Paul Thomas Anderson, da noi nelle sale dal 22 febbraio, il mondo del cinema perde uno dei suoi pezzi più pregiati. Già, perché l'attore tre volte Premio Oscar ha deciso di tenere fede alle sue promesse e alle sue intenzioni, lasciare il mondo del cinema per sempre e dedicarsi ad una vita comune. Ne ha parlato per la prima volta a "Vanity Fair", raccontando le sensazioni di "profonda tristezza", il processo tutt'altro che semplice che porta un artista a dire basta.

Il lavoro di Daniel Day-Lewis

Famoso per la sua preparazione meticolosa ad ogni personaggio, ha fatto lo stesso per interpretare Reynolds Woodcock, sarto londinese degli anni '50. Non aveva ancora deciso di lasciare il cinema ed stata proprio la preparazione al personaggio che lo ha spinto a dire basta, nonostante l'impazienza e la voglia, la sfida di imparare un nuovo mestiere per il suo ruolo. Già, perché Daniel Day-Lewis è finito con il ricucire e ricreare un abito di Balenciaga ispirato ad un'uniforme scolastica. Questa è stata la sua prova per rendere al meglio nel ruolo di Woodcock.

Ho visto la foto di un vestito aderente di Balenciaga che si ispirava a un’uniforme scolastica. L'abito di Balenciaga era molto semplice, o almeno così mi sembrava, finché ho dovuto capire come farlo e mi sono reso conto che era incredibilmente complicato. Non c’è niente di più affascinante in ogni arte che qualcosa in apparenza semplice. E qualunque cosa cerchi di fare nella vita, sai che è quasi impossibile ottenere quell’essenzialità che pare priva di sforzo, naturale. Adoro il processo di creazione.

Perché ha deciso di smettere

Daniel Day-Lewis voleva tracciare un confine dopo questo nuovo lavor, non sapeva che avrebbe deciso di smettere di recitare e ancora oggi, racconta a Vanity, è un'idea con la quale è difficile farci i conti. Queste le sue parole:

Prima di iniziare le riprese del film, non sapevo che avrei smesso di recitare. Certo, Paul e io ridevamo molto prima di fare il film. Ma poi avevamo smesso di ridere perché eravamo stati entrambi travolti da una grande tristezza. Ci aveva colto di sorpresa. Non ci eravamo resi conto di cosa avevamo creato, qualcosa con cui era difficile convivere. E ancora oggi è difficile. Qualcosa si è posato su di me. Non vedere il film è collegato alla scelta di non lavorare più come attore. Ma non è per quel motivo che era arrivata la tristezza, quello era successo durante la narrazione della storia e davvero non so perché. So che è insolito fare una dichiarazione, ma intendevo tracciare un confine, non volevo essere risucchiato dall'ennesimo progetto. Per tutta la vita ho detto che avrei smesso a un certo punto, non so perché è diverso stavolta, l'impulso ha messo radici in me ed è diventato compulsione. Ho una sensazione di profonda tristezza ed è giusto che sia così. Sarebbe strano se fosse facile fare un passo di questa portata, in una nuova vita. Mi interessa fare l’attore da quando avevo 12 anni, quando tutto, al di fuori di quella scatola di luce che è il teatro, era avvolto dalle ombre. Quando ho cominciato era una questione di salvezza. Ora voglio esplorare il mondo in un modo diverso.

Il filo nascosto

Nella Londra del dopoguerra, il rinomato stilista Reynolds Woodcock domina la scena della moda britannica assieme a sua sorella Cyril. La vita e la carriera di Reynolds, accuratamente pianificate, vengono tuttavia stravolte quando questo finisce per innamorarsi della giovane e forte Alma. In Italia, il film verrà distribuito dal 22 febbraio 2018.

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