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“La leggenda di Kaspar Hauser” torna ad affascinarci grazie a Davide Manuli

Il regista Davide Manuli porta nelle sale una sua interpretazione, in bianco e nero, minimalista e con dialoghi surreali, dell’enigmatica storia di Kaspar Hauser, un giovane tedesco detto “il Fanciullo d’Europa”che affermò di essere cresciuto in totale isolamento in una cella. Da vedere.
A cura di Ciro Brandi
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Il regista Davide Manuli porta in sala una sua interpretazione – in bianco e nero, minimalista e con dialoghi surreali – della storia di Kaspar Hauser (1812-1833) un giovane tedesco detto “il Fanciullo d’Europa”, che affermò di essere cresciuto in totale isolamento in una cella.  Non si sapeva nulla delle sue origini, ma forse si temeva fosse vittima di una cospirazione. Le sue affermazioni, e la sua morte per omicidio, hanno generato migliaia di libri, articoli, molte pièce teatrali e alcuni film, il più importante di essi è il drammatico L’enigma di Kaspar Hauser” di Werner Herzog, del 1974. Manuli non ne realizza il remake e inserisce il personaggio in un ambiente desolato, con pochi personaggi, esplorando temi universali, facendone un ritratto poetico, grottesco e metaforico. Al cinema dal 13 giugno.

La trama

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Il principe Kaspar Hauser, dopo essere stato fatto scomparire dai nemici in tenera età per evitare che potesse salire al trono, appare improvvisamente su una spiaggia della Sardegna. Qui vivono la Granduchessa, divenuta nel frattempo regina, il suo umile servo Drago, lo spacciatore Dark Man che ha una relazione con la Granduchessa, il Prete, la Veggente e lo Sceriffo. Preso in custodia da quest'ultimo nel suo fortino, Kaspar imparerà sulla sua pelle chi tra i cinque gli è amico e chi invece non desidera altro che la sua morte.

Il cast

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Gli attori che compongono il cast sono: Silvia Calderoni (Kaspar Hauser), Vincent Gallo (Lo sceriffo e il pusher), Elisa Sednaoui (La Veggente), Fabrizio Gifuni (Il Prete), Marco Lampis (Il Drago) e Claudia Gerini (La Granduchessa).

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