Data di uscita: 9 marzo 2020
Durata: 90 minuti
Nazione: Italia
Genere: Documentario
Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
Regia: Tony Saccucci
Cast: Licia Maglietta

Tony Saccucci è il regista de La prima donna, incentrato sulla straordinaria storia di Emma Carelli, soprano e prima donna manager italiana, interpretata dalla fenomenale Licia Maglietta. Amatissima dal pubblico, ma rifiutata dalla società del tempo per il suo ruolo considerato troppo "maschile", fu anche presa di mira da Benito Mussolini, che sentitosi minacciato dal potere che aveva acquisito, fece aprire addirittura un dossier su di lei, ordinando alla polizia segreta di seguirla e togliendole la direzione del Teatro Costanzi (l’odierno Teatro dell’Opera di Roma), dal 1912 al 1926. Tutte queste delusioni la porteranno alla morte. Prodotto e distribuito da Istituto Luce Cinecittà, il documentario doveva essere nei cinema solo il 9, il 10 e l’11 marzo 2020 ma è stata rinviato a data da destinarsi.

Chi è Emma Carelli

La Carelli nacque a Napoli, nel 1877, da genitori musicisti. Fu, infatti, suo padre Beniamino Carelli a formarla presso il Conservatorio San Pietro a Majella, dove fece il suo debutto nel 1895 ne La Vestale, di Mercadante. Da allora, la sua carriera decollò e, nel 1898, sposò il politico socialista Walter Mocchi, che diventerà il suo agente. La Carelli cantò in tutta Europa ma ottenne un successo enorme anche in Sudamerica, soprattutto in Argentina. Purtroppo, la donna si è spenta a soli 51 anni, vittima di un tragico incidente stradale.

Licia Miglietta da volto e voce alla Carelli

Saccucci racconta la storia della Carelli con tantissimi documenti originali ed inediti, fotografici e sonori, presi da archivi nazionali ed esteri, mixandoli a riprese originali tenutesi al Teatro dell’Opera di Roma, in cui il soprano è interpretata da Licia Miglietta, attrice napoletana, classe 1954, vista in Morte di un matematico napoletano (1992), L’amore molesto (1995), di Mario Martone; Pane e tulipani (1999), diretto da Silvio Soldini; Nel mio amore (2004), di Susanna Tamaro, Viaggio in Italia – Una favola vera (2007), per la regia di Paolo Genovese e Luca Miniero e nelle serie tv In Treatment (2013-2016) e Tutto può succedere (2015-2018). A tal proposito, il regista ha detto:

Il dramma di Emma è la storia delle donne e oggi il tema della parità di genere è la questione politica per eccellenza, tornata di prepotenza alal ribalta. Perché c’è un procedere della storia che appiana tutte le ingiustizie. E’ l’astuzia della Ragione, la forza del Destino. Dio è maschio e femmina.

Il regista ha scritto la sceneggiatura con Lorenzo Corsini e Edoardo Carboni, invece la fotografia è stata curata da Filippo Genovese. Il montaggio è di Chiara Ronchini e le musiche sono state realizzate dalla coppia formata da Alessandro Gwis e Riccardo Manzi.