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La tatuatrice Vanya Stone: “Molestata da Brizzi, feci un esposto ma nessuno mi ha creduta”

Dopo le dieci attrici anonime schieratesi contro Brizzi, spunta il primo nome che accusa pubblicamente il regista di molestie in un’intervista a Grazia: “I Carabinieri mi hanno detto che non avevo prove, che non potevano agire”. E poi aggiunge: “Non solo Brizzi. Sono stata molestata anche da un altro regista, ho ancora i suoi messaggi”.
A cura di Andrea Parrella
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Fausto Brizzi ancora sotto accusa. Ad aggiungersi alle dieci attrici che finora hanno accusato il regista di molestie, c'è la tatuatrice Vanya Stone, la prima a uscire allo scoperto, che due anni fa ha presentato un esposto per molestie contro di lui. Lavora nel mondo del cinema, ha partecipato ad alcuni film anche come attrice e ha raccontato al settimanale Grazia di come, ben prima che esplodesse il caso, lei aveva già tentato di denunciare il regista, ma con scarsi risultati, visto che la risposta delle forze dell'ordine fu che, in assenza di prove, non si poteva agire. Il racconto della Stone è approfondito e dettagliato: "Un giorno, su Facebook, Fausto Brizzi mi scrive dicendomi che ho un viso interessante e che gli piacerebbe conoscermi per, forse, usarmi in un film. Mi invita nel suo studio, nel quartiere di San Lorenzo, a Roma".

Il racconto della tatuatrice

La situazione sembra molto simile a quella raccontata dalle donne che hanno parlato a Le Iene in queste ultime settimane: "Mi trovo in un loft a due piani, lui mi fa salire al secondo dove ci sono una Jacuzzi, una doccia e un letto. Io sono perplessa ma lui mi spiega che lì, a volte, si ferma a dormire dopo il lavoro. Mi dice che vuole farmi un paio di foto e che mi devo spogliare perché i jeans e la maglietta possono nascondere eventuali difetti. Resto in mutande e reggiseno e lui comincia a toccarmi e a fare apprezzamenti. Io mi sento a disagio, per cui mi rivesto di corsa. A quel punto mi offre un massaggio – lì accanto c’era un lettino da massaggiatore – io rifiuto e lui mi si siede vicino e riprende a toccarmi".

Un dettaglio non irrilevante è il riferimento alla moglie di Fausto Brizzi, l'attrice Claudia Zanella, che poche ore fa ha commentato la complessa vicenda di suo marito. Vanya Stone racconta al settimanale: "Lì accanto vedo la foto di una donna e gli chiedo se quella sia sua moglie. Lui mi dice che non lo è ancora, che si devono sposare due giorni dopo". Poi la situazione sarebbe precipitata:

All’improvviso, si spoglia e prende a masturbarsi. Io di solito sono una persona che reagisce ma in quel momento era tutto talmente irreale che sono rimasta paralizzata. Mi fissava con occhi che facevano paura. Poi sono riuscita a sbloccarmi: sono saltata in piedi e gli ho gridato che era un porco, un pervertito. Lui mi ha afferrata per le braccia cercando di fermarmi, dicendomi che, in fondo, sapeva che piaceva anche a me. Gli ho dato una spinta e sono fuggita giù per le scale. Appena uscita ho cominciato a piangere.

La paura, poi la denuncia

Dopo la reazione iniziale di paura c'è stata una presa di coscienza: "Mi sentivo una stupida, sporca e in colpa. Dopo tre notti insonni, l’ho detto a mia madre e sono andata dai carabinieri a fare un esposto. Ma non è servito. Mi hanno detto che non avevo prove, che non potevano agire. Non so neanche se mi hanno creduto". A chi la accusa di parlare solo adesso, quando il caso sembra già emerso, lei risponde:

Io ho sempre parlato. Solo che nessuno mi ha mai ascoltata. Ho parlato anche su Facebook. E a chi mi diceva: “Stai attenta che ti denuncia per diffamazione”, rispondevo: “Magari. Che lo faccia. Che giuri in un tribunale”. Adesso che altre si fanno avanti, anche la mia parola vale qualcosa.

Non solo Brizzi, molestie anche di altri registi

Ma se è vero che Brizzi pare essere il protagonista assoluta di questo scandalo, Vanya Stone precisa che non è l'unico: "Non è solo Brizzi, sono tanti, e bisogna che si sappia. Sono stata molestata anche da un altro regista, ho ancora i suoi messaggi dove mi chiede scusa, come se quello risolvesse tutto. È arrivato il momento di far pagare i colpevoli, non le vittime".

Brizzi allontanato dalla scuola Actor's Planet, in cui insegnava recitazione

Intanto Rossella Izzo, direttrice dell'Actor's Planet, scuola di recitazione romana nella quale Fausto Brizzi teneva un corso di recitazione, ha annunciato di aver allontanato Brizzi ed altre persone dopo le denunce di alcune allieve dell'accademia. In particolare una, che racconta di aver avuto un incontro con Brizzi alla fine del corso ed essere stata spronata dal regista ad essere "disposta a tutto per fare l'attrice". Perentoria la decisione della direttrice:

Abbiamo allontanato lui e anche altri. Alcuni maestri che magari avevano strane idee sono stati allontanati dall’accademia. Una selezione naturale tra uomini più spavaldi e persone irreprensibili e dignitose. Se qualcuno non sa tenere a posto le mani, è giusto che gli venga data una bacchettata. Purtroppo è una realtà, è giusto che qualcuno la denunci, e che questi uomini, messi di fronte alla loro pochezza, si debbano difendere. Che lo facciano con la loro faccia e con le loro palle, viste che le hanno. Io non difenderò mai nessuno di loro

Il sito della scuola, sul quale fino a qualche ora fa comparivano ancora i corsi di Brizzi, è stato temporaneamente messo in manutenzione.

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