E’ diventato una leggenda di Hollywood con pochissimi film e ruoli cult, come quello del cowboy Ennis del Mar in “Brockeback Mountain”, di Ang Lee,  e dell’iconico Joker ne “Il cavaliere oscuro”, diretto da Christopher Nolan. 19 film in tutto, 2 nomination ai Premi Oscar, di cui uno vinto dopo la sua morte proprio per la fenomenale interpretazione di Joker, Heath Ledger, oggi, avrebbe compiuto 35 anni, ma, purtroppo, la sua carriera è stata interrotta nel momento di massimo successo, il 22 gennaio 2008. Heath nasce a Perth, in Australia, il 4 aprile 1979. Il nome fu scelto da sua mamma, grande appassionata del romanzo “Cime tempestose”, di Emily Bronte e del personaggio Heathcliff. Dopo aver frequentato  la Guildford Grammar School, Heath decide di darsi alla recitazione, lavorando con la Globe Shakespeare Company e prendendo parte a serie tv anche di un certo rilievo come “Sweat” e “Roar”.

Gli esordi e i film storici

Dopo piccole parti in film di poco successo come “Blackrock”(1997) e “Un computer a 4 zampe”(1997), esordisce ad Hollywood con “10 cose che odio di te”(1999), commedia romantica diretta da Gil Junger, con Julia Stiles. L’anno dopo, è sul set del kolossal “Il patriota”, di Roland Emmerich, con Mel Gibson, dopo aver battuto ai provini centinaia di attori molto più famosi di lui. La pellicola, incentrata sulla guerra d’indipendenza della Carolina del Sud, lo fa apprezzare dalla critica e amare dal pubblico di tutto il mondo. Nel 2001, il regista Brian Helgeland, dopo averlo notato ne “Il patriota”, gli propone il ruolo da protagonista nel suo “Il destino di un cavaliere”, film storico ma anacronistico, con elementi presi dalla modernità. L’anno successivo è di nuovo sul set di un film storico, “Le quattro piume”(2002), di Shekhar Kapur, e nel 2003 prende parte al western “Ned Kelly”, con Naomi Watts, con la quale ebbe una lunga relazione.

Il successo clamoroso de “I segreti di Brokeback Mountain”

Nel 2003, Helgeland lo richiama per “La setta dei dannati”, horror dal buon successo commerciale. Il suo anno è il 2005. Heath è nelle sale con tre film: “I fratelli Grimm e l’incantevole strega”, dei fratellli Grimm, con Monica Bellucci; “Casanova”, di Lasse Hallstrom e “I segreti di Brokeback Mountain”. Tutti e tre vengono presentati al Festival di Venezia e, proprio qui, il film di Ang Lee vince il Leone d’Oro. Il successo scaturito da “Brokeback Mountain” è inaudito: i due protagonisti, Ledger e Jake Gyllenhaal, rispettivamente nei ruoli dei cowboy Ennis del Mar e Jack Twist, sono osannati dalla critica e dal pubblico, grazie alla loro straordinaria performance e al plot incentrato sulla romantica, segreta e tormentata storia d’amore tra i due uomini. Ledger conosce sul set la sua futura compagna, l’attrice Michelle Williams, e viene candidato al Golden Globe, al BAFTA e all’Oscar, a soli 26 anni, oltre a portare a casa altri premi in Festival in giro per il mondo.

 

“Il cavaliere oscuro” e l’iconico Joker

A seguito del grande successo della pellicola di Ang Lee, Ledger gira “Lords of Dogtown”(2005) e “Paradiso + Inferno”. Intanto ha una figlia dalla Williams, Matilda, ma nel 2007 torna sul set del film “Io non sono qui”, diretto da Todd Haynes, un film biografico sulla vita di Bob Dylan, con un cast stellare composto da Christian Bale, Cate Blanchett, Julianne Moore, Richard Gere e la stessa Michelle Williams. Nel 2007, Christopher Nolan gli propone di raccogliere il testimone del grandioso Jack Nicholson e di dare vita ad un nuovo Joker, un personaggio tutto suo, che poteva modellare come voleva. Il titolo della pellicola era “Il cavaliere oscuro”, sequel di “Batman Begins”, e Ledger, amante delle sfide, accettò subito l’incarico, chiudendosi per un mese e mezzo in albergo a studiare il personaggio. Come fonti d’ispirazione scelse i fumetti “The Killing Joke” e “Arkham Asylum”, prendendo spunto anche dagli psicopatici di “Arancia meccanica”. Il risultato fu sbalorditivo: Ledger da vita ad un Joker pazzo e senza coscienza, assassino a sangue freddo e dedito a monologhi pungenti e spigolosi che mettono Batman con le spalle al muro, diventando la sua nemesi perfetta. L’attore morì il 22 gennaio 2008, quando le riprese del film erano già terminate, quindi Nolan non dovette ricorrere ad alcun effetto speciale per ricrearlo. Il successo del suo Joker fu immenso, non si parlava d’altro, e infatti l’Academy decise di premiarlo con l’Oscar postumo.

Il postumo “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”

Pochi mesi prima della sua scomparsa, Ledger stava lavorando – oltre che come regista ad alcuni video musicali – anche ad un altro film, “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, di Terry Gilliam, nel quale interpretava Tony, un truffatore che fa parte della compagnia del Dottor Parnassus.  L’attore non riuscì a terminare le riprese e il regista, invece di ricorrere al CGI, decise di chiamare tre amici di Ledger – Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell – e, ritoccando un po’ la sceneggiatura, introdusse uno specchio magico capace di far cambiare le sembianze al protagonista Tony, così da rendere plausibile la sua assenza.

La morte prematura

Ledger muore il 22 gennaio 2008. E’ la domestica a trovare il corpo nel lussuoso appartamento di Soho, a New York. Dopo poche ore, fotografi, giornalisti, curiosi e fan già erano accalcati sotto alla sua abitazione. Solo il 6 febbraio 2008, dopo l’autopsia, si verrà a sapere che la morte era stata provocata da un avvelenamento, causato da un mix di sonniferi, ansiolitici e analgesici, regolarmente prescritti dal medico. In seguito, si disse che l’attore si fosse suicidato per il dolore causatogli dalla separazione con Michelle Williams e dal fatto di non poter più vedere come prima la figlia Matilda. Intanto, Hollywood perdeva uno dei suoi giovani pilastri più promettenti.