298 CONDIVISIONI
23 Gennaio 2017
23:28

Le 10 cose de “La bella e la bestia” che ancora non sapevate

Christophe Gans , nel 2014, ha portato al cinema la sua versione de “La bella e la bestia”, tratto dal celeberrimo romanzo di Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, con Vincent Cassel e Léa Seydoux. La pellicola ha avuto un ottimi riscontro, ma ci sono 10 curiosità che ancora non sapevate.
A cura di Ciro Brandi
298 CONDIVISIONI

Christophe Gans, nel 2014, ha portato al cinema la sua versione de “La bella e la bestia”, tratto dal celeberrimo romanzo di Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve. Nei panni della Bestia c’è il magnetico Vincent Cassel mentre la Bella di turno è l’acclamata Léa Seydoux. Il regista ci riporta al 1720, dove la sorte di Belle, una dei sei figli di un mercante caduto in disgrazia, è nelle mani del padre che stringe un redditizio accordo con la Bestia, un uomo maledetto in cerca di amore e redenzione, che vive in un immenso castello. La loro storia, iniziata con obblighi e costrizioni dettati dal denaro, si trasformerà presto in amore, un sentimento che li aiuterà a spingersi oltre le apparenze. La pellicola è stata molto amata, ma ci sono ancora 10 curiosità che ancora non sapevate.

1. L’ambientazione in due epoche diverse

Il film è ambientato in due epoche diverse: nel Primo Impero e tre secoli prima, all’epoca in cui viveva il principe. Durante tutta la sua prigionia, Belle vede in sogno il castello com’era prima che la maledizione vi si abbattesse contro.

2. Vincent Cassel e Léa Seydoux, uniche scelte del regista

Il regista Christophe Gans ha dichiarato che, mentre scriveva la sceneggiatura con Sandra Vo-Anh, per i ruoli principali aveva solamente in mente i nomi di Vincent Cassel e Léa Seydoux.

3. Le riprese nella famosa Babelsberg

La pellicola è stata girata, per la maggior parte, negli Studios Babelsberg (Potsdam), a pochi chilometri da Berlino, città in cui sono stati girati alcuni dei film più grandi film degli anni ’20 e ‘30, tra cui “Metropolis”, di Fritz Lang e “L’angelo azzurro”, di Josef von Sternberg.

4. La maschera di Cassel

La performance di Vincent Cassel è stata registrata in due tempi. Sul set, vestiva il costume di scena e dava le battute a Léa. In seguito ha dovuto sottomettersi ad una sorta di post-sincronizzazione facciale, inserita a Montreal. L’attore ha dovuto ripetere le sue scene, senza muoversi, di fronte a 7 telecamere, proprio come aveva fatto Brad Pitt per “Lo strano caso di Benjamin Button” di David Fincher. In post-produzione è stata, poi, applicata la maschera disegnata da Patrick Tatopoulos e realizzata da Steve Wang, i cui movimenti sono stati realizzati al computer.

5. Léa Seydoux e le sue principesse preferite

Lea Seydoux, quando era piccola, guardava “La bella e la bestia” di Cocteau, del 1946, e i cartoni Disney in continuazione. I suoi preferiti erano “Cenerentola” e “La bella addormentata nel bosco”.

6. I doppiatori italiani

Roberto Pedicini presta la voce al Principe-Bestia nell'edizione italiana, ma aveva già doppiato lo stesso personaggio nell'edizione italiana del film del 1987, della Cannon Movie Tales e Gaston nel film d’animazione Disney, del 1991. Domitilla D'Amico, invece, doppia Belle nell'edizione italiana e lo stesso personaggio nelle serie tv “C'era una volta” e “La bella e la bestia”.

7. Gerard Depardieu doveva essere il padre di Belle

Il ruolo del padre di Belle, inizialmente, era stato offerto a Gérard Depardieu, che però ha dovuto rinunciare. Il regista, allora, ha offerto il ruolo al grande André Dussollier, vincitore di tre Premi César.

8. L’amore del regista per il film di Cocteau

Il regista ha dichiarato di non amare molto la versione animata della Disney e, quindi, per la sua versione di è ispirato essenzialmente, al film di Cocteau.

9. I chili persi da Cassel

A causa del costume pesante e della maschera indossata, durante le riprese Vincent Cassel ha perso circa 10 chili.

10. Il budget e gli incassi

Gli incassi globali della pellicola sono stati di circa 49 milioni di dollari, a fronte di un budget di circa 33 milioni.

298 CONDIVISIONI
Le 10 cose di “Fuocoammare” che ancora non sapevate
Le 10 cose di “Fuocoammare” che ancora non sapevate
Le 10 cose de “La teoria del tutto” che ancora non sapevate
Le 10 cose de “La teoria del tutto” che ancora non sapevate
Le 10 cose de “Il Piccolo Principe” che ancora non sapevate
Le 10 cose de “Il Piccolo Principe” che ancora non sapevate
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni