Carlo Vanzina è il regista di questa spassosa commedia che, nel 2010, ha conquistato il botteghino con un incasso di 4.692.000. La trama è incentrata su più storie ad intreccio. C’è Cesare (Enrico Brignano), un poliziotto che si occupa di “intercettazioni”; Antonio (Vincenzo Salemme), presidente di un importante gruppo bancario, al quale i politici chiedono con insistenza fondi neri per finanziare i loro impicci. Tra questi, c’è il proprietario di una clinica dove lavora Claudio (Gigi Proietti), un chirurgo sposato con Elena (Nancy Brilli), che finirà indirettamente travolto dall’indagine, assieme a Vanessa (Virginie Marsan), la figlia di Antonio, insieme a Marco (Emanuele Bosi), un giovane elettricista, poi Laura (Luisa Ranieri), una massaggiatrice che si innamora di Cesare senza sapere che fa il poliziotto. Tutte avranno un filo comune, fino ad un rocambolesco lieto fine. Se siete tra quelli che hanno riso a crepapelle, allora ci sono 5 curiosità sul film che forse non sapevate.

1. La botta in testa di Gigi Proietti

Vanzina ha raccontato che, in una scena del film, Nancy Brilli, accecata dalla rabbia e dalla gelosia per un presunto tradimento del marito Gigi Proietti, gli rompe un (finto) vaso in testa. Ebbene, la scena riesce alla perfezione, ma la botta è talmente forte che Proietti perde temporaneamente i sensi, accasciandosi al suolo e rimanendo intontito per tutto il giorno.

2. L’intreccio alla “Babel” e “21 grammi”

Per l’intreccio delle storie e la creazione di personaggi legati tra loro da varie vicende, Vanzina si è ispirato alla struttura narrativa di due dei suoi film preferiti, “Babel” e “21 grammi”, del grande premio Oscar Alejandro Gonzales Inarritu.

3. Il riferimento ai cult di Frank Capra e Henry King

Come i cinefili più accaniti avranno facilmente intuito, il titolo è un chiaro riferimento a “La vita è meravigliosa”, di Frank Capra, il cult del 1946 con James Stewart, Donna Reed e Lionel Barrymore, ma anche al capolavoro di Henry King “L’amore è una cosa meravigliosa”, del 1955. L’intento del regista è stato quello di offrire un prodotto distensivo, ottimista e spensierato, dopo una prima parte apparentemente ingarbugliata.

4. La parentela e i tatuaggi della discordia di Virginie Marsan

Forse non tutti sanno che Carlo Vanzina è il secondo marito della mamma dell’attrice Virginie Marsan, Lisa Melidoni. La Marsan, che nel film è nei panni di Vanessa, ha lavorato in 13 film e 4 serie tv col regista, ma ha raccontato che sul set con lei è integerrimo e non fa assolutamente sconti. Lo ha fatto penare, soprattutto, perché l’attrice ha vari tatuaggi sul braccio sinistro e, anche se le truccatrici sono state brave a mascherarli, il regista doveva fare attenzione a non inquadrarlo troppo da vicino.

5. Brignano e la vicina molesta

Enrico Brignano e Luisa Ranieri hanno girato alcune scene in un bellissimo appartamento sull’Appia. La vicina però, evidentemente gelosa per il fatto che non fosse stata scelta la sua casa come location, si lamentava per il chiasso provocato dalla troupe. Brignano, allora, è andato a parlarle personalmente, riuscendo a calmarla. Vanzina gli ha chiesto come ci fosse riuscito e il mattatore romano gli ha semplicemente risposto che avrebbe comprato l’appartamento!