15 Luglio 2014
23:13

Le 5 cose de “L’allenatore nel pallone” che ancora non sapevate

Il dvd de L’allenatore nel pallone, messo in vendita nel 2006, ha raggiunto già le 60mila copie vendute. Scoprite le altre curiosità del film che ancora non sapevate.
A cura di Ciro Brandi

E’ la commedia delle commedia, un cult degli anni ’80 e, ancora oggi, tutte le volte che viene trasmessa in tv è sempre un successo. “L’allenatore nel pallone”, film diretto da Sergio Martino del 1984, è ambientato nel mondo del calcio di quegli anni e vede come protagonisti Lino Banfi, nei panni del celeberrimo Oronzo canà, Camillo Milli, Andrea Roncato e il duo comico Gigi e Andrea, oltre a tantissime comparse degli addetti ai lavori di quegli anni d’oro. Nel 2008 è uscito anche il sequel “L’allenatore nel pallone 2”, diretto sempre da Sergio Martino con gli stessi protagonisti, ma ha incassato la modesta cifra di 7.648.000 euro. Siete, però, sicuri di sapere veramente tutto sul primo ed inimitabile film?

5 curiosità che bisogna sapere

1. Il DVD del film cult, uscito come dicevamo all’inizio nel 1984, è stato immesso sul mercato nel 2006, prodotto da Cecchi Gori Home Video, e da allora le copie vendute hanno raggiunto una cifra record: ben 60.000. Tra l’altro, si tratta di un DVD davvero speciale, dato che contiene commenti tecnici, interviste e biografie dei personaggi principali del film. Non l’avete ancora comprato?

2. La pellicola è diventata un cult per tutti gli appassionati di calcio anche perché vede la partecipazione di reali protagonisti del campionato di calcio italiano degli anni ’80, non solo calciatori, ma anche allenatori, commentatori e giornalisti sportivi. Non li ricordate? Ebbene, nel film ci sono: Nils Liedholm, Giancarlo De Sisti, Roberto Pruzzo, Francesco Graziani, Carlo Ancelotti, Odoacre Chierico, Oscar Damiani, Luciano Spinosi, Roberto Scarnecchia, Zico, Sergio Santarini, Fabrizio Maffei, Giorgio Martino, Giampiero Galeazzi, Aldo Biscardi, Nando Martellini e Gianfranco Giubilo.

3. Il regista Sergio Martino fece un lavoro enorme per scegliere le location del film, tra Brasile e Italia. L’8 aprile del 1984 riprese una delle ultime partite del campionato brasiliano al Maracanà, ma nonostante i 55mila spettatori, lo stadio non era per nulla pieno e, quindi, queste riprese furono intervallate da altre scene girate allo Stadio Flaminio di Roma. il resto della pellicola fu girata nel Lazio in sei settimane. La presentazione della squadra fu girata all’hotel Villa Pamphili di Roma (oggi San Peter). Le partite della celeberrima Longobarda sono intervellate da filmati di repertorio del campionato italiano ’83-’84 e questo tipo di montaggio fu possibile perché Sergio Martino decise di far indossare la maglia bianca alla squadra di Oronzo Canà perché assomigliava alla maglia di riserva di molte squadre dell’epoca. La prima scena di esultanza del pubblico è in realtà quella dei tifosi della Sambenedettese contro la Pistoiese. Il risultato fu di 1-1 ma la prima squadra si salvò con un turno di anticipo, mentre la Pistoiese retrocesse. La celebre scena dell’inseguimento di Canà alla stazione ferroviaria, prima che Aristoteles (Urs Althaus) raggiunga l’aeroporto e ritorni in Brasile, è stata girata a Roma Tuscolana e qui tutti i cartelli azzurri con il nome della stazione furono coperti.

4. La colonna sonora del film è stata curata dai fratelli De Angelis, meglio noti come Oliver Onions, conosciuti per le innumerevoli sigle di cartoni animati, per le colonne sonore dei film di Bud Spencer e Terence Hill e della serie televisiva “Sandokan”.

5. Il personaggio di Oronzo Canà, interpretato da Lino Banfi e protagonista assoluto della pellicola, è ispirato all’allenatore Oronzo Pugliese, in attività negli anni ’50 e ’60. L’uomo era di Turi, in provincia di Bari. Durante la sua straordinaria carriera fu soprannominato Il mago di Turi perché, nella stagione 1964-65, quando era alla guida della squadra del Foggia, riuscì a battere la fortissima Inter di Helenio Herrera. Dal 2008, la cittadinanza di Turi ha creato in suo onore il Premio Nazionale per lo Sport "Oronzo Pugliese" e gli è stata, inoltre, dedicata la via che porta al campo sportivo comunale.

 La trama de “L’allenatore nel pallone

Oronzo Canà, allenatore disoccupato, viene ingaggiato dalla squadra di calcio Longobarda, neopromossa in serie A, il cui presidente è stato tradito dalla moglie con il giovane centravanti della squadra, Speroni. La campagna acquisti è un disastro, così Canà va in Brasile con il mediatore Andrea e l'amico Gigi, che tentano di truffarlo. La truffa va male, Canà torna in Italia con una giovane promessa del calcio: Aristoteles. Grazie a questi la squadra è tra le prime in classifica. Speroni, però, riesce ad allontanare dalla squadra Aristoteles colpendolo alla caviglia, facendo scivolare la squadra in fondo alla classifica. In realtà il presidente vuole proprio che la squadra retroceda in serie B perché per mantenerla in A costa troppo. Canà, quindi, dovrà perdere assolutamente l’ultima partita, altrimenti sarà licenziato.

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