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Libero De Rienzo, la cugina: “Quella malinconia negli occhi per la madre mai conosciuta”

La giornalista Mariagiovanna Capone, cugina di Libero De Rienzo, scrive di lui in un ricordo pubblicato sul settimanale Oggi, rievocandoa scomparsa precoce della madre dell’attore, Pupa Rondinella, morta a causa di una malattia quando lui aveva soli due anni. Evento segnante per il loro rapporto di parentela e per la vita stessa dell’attore.
A cura di Andrea Parrella
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I funerali di Libero De Rienzo saranno celebrati oggi 22 luglio 2021 alle ore 15.00 nella chiesetta del cimitero di Paternopoli, in provincia di Avellino.

Pupa Rondinella, la madre di Libero De Rienzo

L'ultimo saluto all'attore trovato morto nella sua abitazione a Roma il 16 luglio scortso all'età di 44 anni sarà poi sepolto nella cappella di famiglia insieme al nonno paterno e alla madre, Pupa Rondinella, splendida modella sposata con il giornalista Fiore De Rienzo, scomparsa quando l'attore aveva soli due anni. Una donna che non ebbe nemmeno modo di conoscere, come racconta la cugina di De Rienzo, la giornalista Mariagiovanna Capone in un ricordo personale pubblicato sul settimanale Oggi: "Zia Pupa si ammalò. La sentenza fu tragica. L’ultima volta che la vidi fu in un letto d’ospedale, con zio Fiore di spalle che guardava fuori dalla finestra, e lei riuscì soltanto a sorridermi, perché non poteva neanche più parlare.” 

Il ricordo di Mariagiovanna Capone

Qualcosa che, come spesso accade in casi di pesante lutto, tende a ridurre i rapporti familiari, così come accadde tra lei e il cugino che non si rividero mai, prima di ritrovarsi molti anni dopo, quando lei era già una giornalista e le fu chiesto di intervistarlo per la vittoria del David di Donatello per Santa Maradona: “Solo alla fine gli confessai il nostro legame di sangue perché detestava le interviste […] Ne approfittò per chiedermi se avessi qualche ricordo della madre, gliene raccontai alcuni, come quello del corteggiamento implacabile di Alain Delon a un evento. Lui rise di cuore, immaginandosi la scena". Maria Giovanna Capone chiosa immaginando che l'assenza della madre sia stato uno dei fattori segnanti per la vita dell'attore:

“Ogni volta che vedevo un film con Picchio, coglievo un velo di malinconia che, ne sono certa, nasceva da quella madre che non ha conosciuto. Un vuoto che colmava soltanto quando volgeva il suo sguardo verso il mare di Procida, dove so, è stato davvero felice.” 

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