Il 16, 17 e 18 ottobre, storia dell’arte, cinema e tecnologia si uniranno in un’opera unica e spettacolare. Si tratta di “Loving Vincent”, primo lungometraggio dipinto interamente su tela e dedicato al grande pittore olandese Vincent van Gogh (1853-1890) e alla sua misteriosa vita, fino alla tragica morte, avvenuta a soli 37 anni. La regia e la sceneggiatura sono firmate da Dorota Kobiela e da Hugh Welchman, con la supervisione dello Studio BreakThru Films, vincitore del premio Oscar nel 2008 per il sensazionale corto “Pierino e il lupo”. Questa straordinaria pellicola, realizzata in live action e CGI, è nata grazie ad un progetto di crowdfunding sul sito Kickstarter.com, dove sono state raccolte circa 75 mila sterline.

Una magia basata su 120 opere e 800 lettere.

La magia di “Loving Vincent” si basa su oltre 120 opere di van Gogh e la trama è stata ricostruita partendo dalle famose 800 lettere scritte dallo stesso artista, che fanno da sentiero per raccontare il suo misterioso viaggio e cercare anche di portare luce sulla questione della sua morte, archiviata come suicidio, proprio quando la sua carriera stava prendendo il volo. Al film hanno lavorato ben 125 artisti che hanno dipinto circa 56 mila immagini interamente a mano, lavorando per circa 5 anni al progetto, per offrire un’esperienza cinematografica senza paragoni. “Loving Vincent” ha già vinto il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy e in Italia sarà distribuito nelle sale del circuito Nexo Digital in collaborazione con Adler Entertainment. Un evento imperdibile di cui sentiremo parlare a lungo.

La trama.

La pellicola – che rende vive opere celeberrime come “Caffè di notte”, “Campo di grano con volo di corvi”, “Notte stellata”, ma anche ritratti e autoritratti di van Gogh – si apre in Francia, nell’estate del 1891. Qui, Armand Roulin, un giovane privo di aspirazioni, riceve da suo padre, il postino Joseph Roulin, una lettera da consegnare a mano a Parigi. Il destinatario è Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto la vita. Armand non è felice della missione anzi, è imbarazzato dall’amicizia che legava suo padre e Vincent, un pittore straniero che si è tagliato l’orecchio ed è stato internato in un manicomio locale. Ma a Parigi non c’è alcuna traccia di Théo. La ricerca condurrà Armand da Père Tanguy, commerciante di colori, e dal medico che si occupò di Vincent nelle sue ultime settimane di vita, il Dottor Paul Gachet. Conosceremo così la locanda dei Ravoux, dove l’artista soggiornò per le ultime dieci settimane e dove il 29 luglio 1890 morì per un proiettile nell’addome, e tanti altri personaggi.

Il cast.

Nel film, le sembianze dei personaggi hanno i volti di talentuosi attori del cinema, abbinati ai vari dipinti che rappresentano. I principali sono Douglas Booth (Armand Roulin), Eleanor Tomlinson (Adeline Ravoux), Jerome Flynn (Dottor Gachet), Saoirse Ronan (Marguerite Gachet), Chris O’Dowd (il postino Joseph Roulin), John Sessions (Père Tanguy), Aidan Turner (il Barcaiolo), Helen McCrory (Louise Chevalier) e Robert Gulaczyk (Vincent van Gogh).