Vent'anni sono trascorsi dall'uscita de Il Gladiatore, film memorabile con Russell Crowe, diretto da Ridley Scott, che oltre a conquistare cinque premi Oscar, tra cui quello come Miglior Film di quell'anno, ha segnato profondamente la storia del cinema collocandosi inevitabilmente nell'immaginario come uno dei film più significativi ed evocati degli ultimi decenni.

Il ricordo del doppiatore a 20 anni da Il Gladiatore

Evocazione che in Italia ha avuto a che fare soprattutto con l'epocale monologo finale del film, in cui Massimo Decimo Meridio sfida l'imperatore davanti a un'arena gremita, reclamando la sua vendetta. Monologo che in italiano ha la voce indimenticabile di Luca Ward, tra i migliori doppiatori del panorama italiano. E Ward, a 20 anni dall'uscita del film, ha voluto ricordare una delle scene per le quali è più noto al pubblico (al pari del monologo di Samuel L. Jackson in Pulp Fiction), con un breve post su Facebook, che tuttavia la dice lunga:

Oggi 20 anni di Gladiatore.
Son 20 anni che ripeto le frasi del film.
Breve storia FELICE.

Il record della colonna sonora

Il Gladiatore è il film che ha consacrato alla notorietà Russell Crowe, facendo conoscere al grande pubblico anche Joaquin Phoenix. Il primo vinse l'Oscar come miglior attore, il secondo ce l'ha fatta nel 2020 con la sua straordinaria interpretazione in Joker. Ma senza dubbio degna di nota è la rilevanza che la colonna sonora ha avuto nel corso degli anni. "Now we are free", questo è il nome della musica composta da Hanz Zimmer e cantata da Lisa Gerrard che può vantare il record di colonna sonora più venduta e cercata al mondo. Si dice, tra l'altro che la lingua che accompagna la musica sia inventata, se non per alcune parole effettivamente riconoscibili. Due anni fa, il film fu proiettato al Circo Massimo e lì la colonna sonora fu riprodotta da 200 musicisti e coristi dell'Orchestra italiana del cinema, all'evento parteciparono sia la cantante che Russell Crowe, il quale non poté non sottolineare il legame nato tra il pubblico e il film: "La gente ancora mi ferma per strada", ha dichiarato l'interprete neozelandese.