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27 Settembre 2014
12:36

Matt Damon sulla morte di Robin Williams: “Mi sento in colpa”

L’attore recitò con Robin Williams nel primo film importante della sua carriera “Will Hunting, genio ribelle”, che Damon scrisse insieme Ben Affleck. Ad un mese dalla sua morte, lo ricorda in maniera commossa e si pente per non aver capito cosa stessa accadendo.
A cura di A. P.
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E' passato poco più di un mese da quando Robin Williams è venuto a mancare con un suicidio precoce che lasciò tutti senza parole allorquando sopraggiunse la tragica notizia. tante parole di omaggio al suo talento, alla sua umanità, al suo genio sono state spese. Ma molto si è detto anche dei problemi che lo affliggevano, come quella depressione susseguita alla diagnosi del morbo di Parkinson, probabilmente rivelatasi fatale per il suo stato emotivo. Qualunque fosse la realtà e qualunque delle vulgate esistenti sulla sua morte diverrà quella ufficiale, resta una cosa certa, ovvero l'ammirazione che i suoi colleghi provavano nei suoi confronti.

"Ero scioccato quando è morto"

Tra questi c'è sicuramente Matt Damon, talentuosissimo protagonista della scena hollywoodiana attuale, il quale divenne celebre al grande pubblico proprio per il binomio composto sul set di Will Hunting, genio ribelle, con Williams ad interpretare lo psicologo impegnato a svegliare nel talentuoso ragazzo interpretato da Damon la coscienza per sfruttare la straordinaria intelligenza a sua disposizione. In un'intervista rilasciata negli ultimi giorni, Damon ha ricordato per la prima volta pubblicamente Robin Williams, conferendogli grandi meriti per gli esiti conseguiti in carriera, non solo la sua:

Io e Ben Affleck gli dobbiamo tutto. Disse sì al nostro film e fece sì che potessimo realizzarlo. non potrei mai ringraziarlo abbastanza. Mi guardo attorno, vedo la vita che ho e quanto benedica aver iniziato la carriera con lui

"Ci sentiamo in colpa per non averlo aiutato"

Damon conferma di essere rimasto sotto shock una volta venuto a sapere della tragica notizia della scomparsa di Robin Williams: "Non ero rimasto in contatto con lui e so per certo che stesse combattendo una dura battaglia. Credo la depressione possa colpire chiunque. Tutti credevamo di conoscerlo bene e che lui fosse parte della nostra vita, ma credo che ognuno di noi che non si trovasse lì nel momento in cui è accaduto tutto ciò si senta in realtà in colpa per non aver capito cosa stesse succedendo". Infine, questo è un assist a se stesso di Damon per lanciare un messaggio forte e di speranza, augurandosi che si faccia qualcosa a livello nazionale, per affrontare la depressione:

Spero che possa iniziare una discussione nel nostro paese sul tema della depressione e su quanto sia serio e del potere eccezionale che possa avere questa malattia. Spero veramente di riuscire a diventare un amico migliore. Spero che noi, in quanto Stato, impariamo a capirci meglio.

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