Coloro che in questi mesi si sono rivisti con piacere "Contagion" per esorcizzare lo stress della pandemia si preparino al primo film di Hollywood dedicato esplicitamente al coronavirus. Si tratta del thriller "Songbird", prodotto da Adam Goodman e Michael Bay, la cui lavorazione, secondo Deadline, partirà entro cinque settimane a Los Angeles. Ufficialmente negli Usa le produzioni sono ancora bloccate e dunque la pellicola potrebbe essere la prima girata in città dopo il lockdown.

Nel film paranoia e una cospirazione del governo

Questi i primi dettagli sul film, che sarà diretto da Adam Mason ("Into The Dark"), anche autore della sceneggiatura con Simon Boyes. Sarà un thriller ad alta tensione, "nello stile di film come "Paranormal Activity" e "Cloverfield"". Si svolgerà nel futuro prossimo, più precisamente nel 2022. Il film ipotizza (e si spera ardentemente che gli autori si sbaglino) che tra due anni la pandemia sarà ancora in corso. Nello script il virus ha continuato a mutare e nel mondo è stato ripristinato più volte lo stato di lockdown. Inoltre, la trama darà un ruolo centrale a una cospirazione governativa contro i cittadini e il film sarà contraddistinto da un forte clima di paranoia. Gli attori non sono ancora noti dal momento che il casting è in corso.

Come verrà girato Songbird, gli attori mai faccia a faccia

Non sarà un super blockbuster, dal momento che si tratta di un film a budget limitato. Ne è prevista la vendita al Virtual Cannes Market, il mercato che costituisce una manifestazione parallela rispetto al Festival di Cannes e che si terrà regolarmente nonostante la cancellazione di quest'ultimo, dal 22 al 26 giugno, interamente online. Quello che resta da capire è come si terranno le riprese, dal momento che a Hollywood non esiste ancora un protocollo ufficiale per la ripartenza dei set. Se diverse produzioni (da "Matrix 4" alla serie tv "The Falcon and The Winter Soldier") presto riprenderanno in Europa, sul suolo americano al momento tutto è fermo. L'idea, sempre secondo quanto riporta Deadline, è di rivoluzionare in modo radicale le modalità di interazioni tra gli attori e tra cast e troupe: "Ci è stato detto che una volta iniziate le riprese, non ci saranno mai più persone in una stanza e le regole di distanziamento sociale saranno seguite attentamente. Le scene saranno girate dopo che la troupe ha allestito il set per le riprese, e non ci saranno scene di confronto faccia a faccia tra gli attori".