Milena Canonero, la costumista italiana candidata al suo quarto Oscar

A cura di Ciro Brandi
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La straordinaria costumista torinese ha già conquistato 3 Oscar nella sua sfolgorante carriera, ma all’Academy non è sfuggito il suo strepitoso lavoro per i costumi di “Grand Budapest Hotel”, del maestro Wes Anderson, candidato a ben 9 statuette. Il 22 febbraio prossimo, quindi, non ci resta che fare il tifo per questo orgoglio italiano nel mondo.
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Quest’anno, agli Oscar 2015 non ci sarà un film italiano in gara, ma avremo comunque un nostro rappresentante a portare la bandiera del nostro paese. Si tratta della costumista italiana Milena Canonero, in corsa nella categoria Migliori costumi per “Grand Budapest Hotel”, del grande Wes Anderson, candidato a ben 9 statuette. La Canonero, classe 1946, è nata a Torino, ma ha studiato arte e storia della moda a Genova. Subito dopo gli studi, si è trasferita in Inghilterra dove ha cominciato a lavorare in piccole produzioni per il cinema e per il teatro. Nella capitale inglese, grazie al suo lavoro di designer, ha avuto la possibilità d’incontrare molti registi, ma quello più importante è stato il maestro Stanley Kubrick. La Canonero lo incontrò sul set di “2001: Odissea nello spazio”, e in seguito, il regista le offrì il primo incarico da costumista per “Arancia meccanica”.

Una carriera sfolgorante costellata da 3 Oscar

Kubrick ama tantissimo il suo lavoro e le affida lo stesso incarico anche per “Barry Lyndon”, con il quale la Canonero si aggiudica l'Oscar insieme a Ulla-Britt Søderlund. Hugh Hudson, altro grande maestro del cinema internazionale, le affida i costumi di uno dei suoi migliori film, “Momenti di gloria”, storia di due atleti ambientata negli anni Venti. Il suo lavoro aiuta il film a trascendere dall'ordinario e le regala il suo secondo Oscar. Ma non finisce qui, perché, la costumista viene nominata all'Oscar altre cinque volte: “La mia Africa”(1986) di Sydney Pollack, “Tucker, un uomo e il suo sogno”(1988) diretto da Francis Ford Coppola, “Dick Tracy”(1991) di Warren Beatty, “Titus”(1999) di Julie Taymor e “L’intrigo della collana”(2002) di Charles Shyer. Il terzo Oscar fu portato a casa grazie agli splendidi costumi di “Marie Antoinette”, diretto da Sofia Coppola, ma nella sua carriera, la fenomenale Canonero ha vinto anche: 2 BAFTA, 1 Custome Deisgners Guild Awards alla carriera, 1 David di Donatello e 3 Nastri D’Argento. Attualmente vive a Los Angeles, con il marito, l’attore Marshall Bell, ed è costantemente interpellata dal mondo del cinema per il suo immenso talento, facendo la spola tra L.A., New York e l’Italia. Il 22 febbraio dovrà vedersela con i colleghi Mark Bridges (‘‘Inherent Vice"), Colleen Atwood ("Into the Woods"), Anna B. Sheppard e Jane Clive ("Maleficent") e Jacqueline Durran ("Mr. Turner"), ma noi saremo tutti davanti allo schermo a fare il tifo per lei.

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