Milena Vukotic non ha certo bisogno di presentazioni, è una delle attrici più note del cinema e della televisione italiana e, nonostante il periodo difficile e pieno di complicazioni, non ha mai smesso davvero di lavorare. Attualmente è impegnata nelle riprese di un cortometraggio "Con i pedoni tra le nuvole", mentre a maggio, se dovessero riaprire i teatri, sarà protagonista di uno spettacolo per la regia di Maurizio Nichetti, che ricordiamo in veste d'attore e come regista e autore del film "Volere volare". L'attrice si è raccontata in un'intervista al Corriere della Sera, dove ha parlato dell'importanza del lavoro nella sua vita, soprattutto in un momento come questo in cui la tristezza e lo sconforto sono dietro l'angolo.

Il lavoro contro la tristezza

Impegnata in due progetti di spessore, Milena Vukotic si racconta partendo proprio dalle sue ultimi impegni sul set. Se a teatro interpreterà una femminista ante litteram: "Èmile, una grande scienziata e matematica del ‘700, che per prima ha tradotto i testi di Isaac Newton. Che ha potuto studiare ed emanciparsi perché suo padre era il capo cerimoniere di Luigi XIV", Nel cortometraggio che la vede protagonista, "Con i pedoni tra le nuvole", guidata da Maurizio Rigatti che attualmente sta girando a Roma, tra Monteverde e la Garbatella: "Impersono Luisa, una ex professoressa in pensione, ottantenne e ipovedente, che attende di essere accolta da una casa di riposo, ma la vicenda evolverà in altro modo, direi più confortevole e di amorosi affetti". Milena Vukotic che a 86 anni ha continuato a lavorare per gran parte del 2020 , figurando anche in film come "Natale su Marte" ha dichiarato:

È un modo per combattere la tristezza di questa situazione, se penso a come stavamo bene quando non c’era il virus. Non nascondo di essere molto confusa da quanto sta accadendo, ma cerco di mantenere un equilibrio e di lavorare con disciplina. Mi sento una privilegiata, perché lavoro e vivo a casa mia, e non in una residenza per anziani.

L'inizio al cinema con Fellini

La carriera di Milena Vukotic è sicuramente degna di nota. Il suo voto è stato associato per anni a quello della "Signora Pina", la moglie di Fantozzi, ma vari sono stati i personaggi da lei interpretati nel corso degli anni. Eppure il mondo dello spettacolo era un qualcosa a cui guardava da lontano, avendo iniziato la sua carriera come ballerina classica per poi avvicinarsi al cinema del maestro Federico Fellini:

Io ho iniziato come danzatrice classica, con cui sin da giovanissima ho girato il mondo. Però a un certo punto ho sentito il bisogno di cambiare strada ed è accaduto quando una sera, mentre ero a Parigi, vidi il film La strada. Decisi di venire a Roma. Qualcuno, non ricordo chi, mi fece avere una lettera di presentazione per Fellini, che però non ebbi il motivo di consegnargliela. Ero nel suo studio e Federico mi accolse con cordialità, poi mi fece fare subito molte foto e mi dette un piccolo ruolo nel film a episodi Boccaccio ‘70… Poi ero in Giulietta degli spiriti, dove strinsi amicizia con la tenera Masina, che mi prese sotto la sua ala protettiva: mi dava consigli, ci facevamo confidenze.