La morte di Chadwick Boseman spezza i passi alla Marvel. L'esordio dell'attore nel Marvel Cinematic Universe è stato probabilmente il più importante e sorprendente. Dopo il primo film nel 2016, "Capitan America: Civil War", nel 2018 lo stand alone "Black Panther" è entrato di prepotenza nel cuore e nell'immaginario dei fan del genere, riscontrando un successo di critica enorme culminato nella candidatura agli Oscar come miglior film, diventando così il primo film di supereroi a riceverne una, finendo poi per vincere tre: miglior scenografia, migliori costumi e miglior colonna sonora. Questo scenario mette la Marvel al muro rispetto a come continuare il franchise.

Tutte le ipotesi su Black Panther 2

Oltre al grande dolore per la scomparsa di un attore che in un tempo brevissimo è entrato nel cuore della famiglia Marvel, c'è la difficoltà di garantire il sequel Black Panther 2, annunciato per l'8 maggio 2022. Sarebbe dovuto essere uno dei film di punta della Fase 4 della Marvel. E adesso? Cosa succede? Il personaggio di T'Challa, il Re del Wakanda, potrebbe essere soggetto a un recasting, ma è una soluzione che potrebbe anche essere controproducente. Nel mondo dei fumetti, Shuri subentra a T'Challa e quindi potrebbe essere un'alternativa valida considerare di mantenere questa linea. Nel film, il personaggio è interpretato da Letitia Wright. Un'altra possibilità sarebbe quella di creare un multiverso alternativo in cui, in seguito allo schiocco di Thanos, una versione alternativa del personaggio di Erik "Killmonger" Stevens, interpretato da Michael B. Jordan, diventi effettivamente il Re del Wakanda.

L'ipotesi della cancellazione

Tra le ipotesi al vaglio in questo momento, anche quella della cancellazione del sequel di Black Panther. È una possibilità che fu presa in considerazione dalla produzione di Fast & Furious subito dopo la morte di Paul Walker.