Giampiero Marrazzo, il conduttore de "Il posto giusto" in onda su Rai3, ha commentato la morte del boss Raffaele Cutolo. Per chi non ne fosse a conoscenza, Giampiero Marrazzo è il figlio di Giuseppe (Joe) Marrazzo, autore del libro che ha ispirato il film di Giuseppe Tornatore, Il camorrista, dedicato proprio alla storia del boss che ha fondato la Nuova Camorra Organizzata. "Dovrà rendere conto alla giustizia del Signore", ha dichiarato il conduttore.

Le parole di Giampiero Marrazzo

"Sono cresciuto riguardando continuamente “Il Camorrista”, il film di Giuseppe Tornatore tratto dal libro di mio padre Joe (Giuseppe)". Con queste parole esordisce Giampiero Marrazzo, ricordando che con la morte del boss Cutolo finisce una pagina nera della storia del meridione ma non finisce la guerra alla camorra.

Sono cresciuto riguardando continuamente “Il Camorrista”, il film di Giuseppe Tornatore tratto dal libro di mio padre Joe (Giuseppe). Ora Raffaele Cutolo è morto, e dopo la giustizia dei tribunali renderà conto a quella del Signore. Finisce un’era, si chiude una storia figlia del meridione peggiore. Ma non finisce quella della camorra, che ancora porta avanti i suoi profitti criminali, in parte ispirandosi all’immagine cutoliana.

Chi era Raffaele Cutolo

Raffaele Cutolo è stato il capo della Nuova Camorra Organizzata. Era la figura criminale più potente e influente degli anni '80. Aveva 79 anni ed era malato da tempo. Era nato ad Ottaviano, in provincia di Napoli ed era soprannominato ‘o Professore. Con la creazione della Nuova Camorra Organizzata diede il via a una escalation criminale da centinaia di morti all'anno.

Il camorrista, il film sulla vita di Raffaele Cutolo

Il film che racconta ascesa e caduta del boss è "Il camorrista". È l'opera prima di Giuseppe Tornatore ed è liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe "Joe" Marrazzo, edito da Tullio Pironti. Il "Professore ‘e Vesuviano" è interpretato da Ben Gazzara.