La sua eleganza, la bravura, quella riservatezza e quell'imbarazzo nel raccontarsi in tv solito dei grandi artisti. Le sue toccanti interpretazioni, quel savoir faire che l'ha reso riconoscibile ed unico nel suo genere. Senza eccessi, con l'aplomb di sempre, Ennio Fantastichini, se n'è andato in punta di piedi, così come è arrivato nel mondo del cinema, lasciando dietro di sé un fragoroso e nostalgico rumore di applausi. L'attore, affetto da leucemia, è scomparso a Napoli il 1 dicembre 2018 tra l'incredulità dei colleghi e dei tanti fan.

L'ultimo saluto alla Casa del Cinema

Alla Casa del Cinema di Roma, amici, familiari e colleghi si sono stretti nel dolore rivolgendo a lui l'ultimo saluto. Tutti uniti per commemorare un artista che ha dato molto al cinema italiano e che ha contribuito con la propria maestria e sincera passione per questo mestiere ad innalzarne il livello. Sono molti gli attori e i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno voluto rendere un ultimo omaggio ad Ennio Fantastichini, recandosi alla camera ardente allestita in suo onore: Stefania Rocca, Claudio Amendola, Sergio Rubini, Leo Gullotta, Pierfrancesco Favino, Emilio Solfrizzi, Valerio Mastandrea, Luisa Ranieri e il marito Luca Zingaretti, sono solo alcuni dei nomi presenti in memoria del grande artista, deceduto a soli 63 anni.

Il dolore dei colleghi di Ennio Fantastichini

La morte di Ennio Fantastichini, arrivata dopo 15 giorni di ricovero in rianimazione all'ospedale Federico II di Napoli, ha lasciato sgomenti i colleghi che hanno imparato ad amarlo ed apprezzarlo nel corso della sua lunga e ricca carriera cinematografica. La sua dipartita ha davvero sconvolto tutti e tantissimi sono stati i messaggi di cordoglio arrivati, soprattutto quelli degli amici. Come quello di Claudio Amendola che, durante la diretta di Portobello, insieme alla conduttrice Antonella Clerici, dopo aver ricevuto la notizia ha dichiarato visibilmente commosso:

Facciamo un mestiere meraviglioso che ci impone sempre di andare avanti comunque e di tirar fuori il meglio di noi e il sorriso. È morto Ennio Fantastichini. Qui siamo per ridere. Per come lo conosco Ennio mi avrebbe detto ‘vai in scena e dai il meglio di te'. E io gli mando un grande bacio. Grazie per avermelo fatto dire.

Anche Ferzan Ozpetek, il famoso regista che l'ha diretto in "Mine Vaganti" l'ha ricordato con un toccante messaggio: "La mia mina vagante se n’è andata. L’ho amato, lo amo, lo amerò sempre. Il cinema ha perso un grande attore. Io ho perso tante cose, un amico, un fratello". Pierfrancesco Favino ha voluto salutare così il suo collega: "Volerti bene è stata la cosa più facile della mia vita. Come fossi un fratello grande, come fossi famiglia. C’eri, anche lontano, anche senza parlarti tu c’eri. Per la prima volta pensare al tuono della tua risata mi farà male. Mi manchi Ennio, mi mancherai sempre".

Mondo del cinema italiano in lutto

Presenti alla camera ardente anche alcune cariche istituzionali come il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, che è arrivato alla Casa del cinema per l'ultimo saluto ad Ennio Fantastichini:

E' un attore che ha regalato molto al nostro cinema, con sempre grandissima misura. Mi dispiace della sua scomparsa e anche del dolore che ovviamente questo provoca, essendo molto prematura, nelle persone che gli hanno voluto bene e gli sono state vicine. Sono venuto qua per rendergli un breve omaggio e un momento di vicinanza alla famiglia da parte mia personale e della citta' che rappresento.

Visibilmente commossi ed addolorati il fratello Piero e suo figlio Stefano, che ha voluto dire addio al papà con una canzone dei The Door, "The End", messa come sottofondo per la camera ardente.