Addio al regista e sceneggiatore americano Lewis John Carlino, noto soprattutto per aver scritto e diretto "Il grande Santini" con Robert Duvall, film del 1979, e sceneggiato "Professione assassino" con Charles Bronson. Si è spento all'età di 88 anni, a causa della sindrome mielodisplastica, una patologia del sangue. Attivo anche a teatro, nel 1978 aveva ricevuto una candidatura agli Oscar per la migliore sceneggiatura non originale per il film "I Never Promised You a Rose Garden" di Anthony Page, uscito l'anno prima. Nel 1983 lasciò la carriera dietro la macchina a presa per concentrarsi esclusivamente sul lavoro di sceneggiatore.

I film da regista

Figlio di un sarto immigrato dalla Sicilia e di una casalinga, Carlino era nato nel Queens il 1 gennaio del 1932. Sono solo tre i film da lui diretti. Il primo è stato "I giorni impuri dello straniero" (1976), tratto dal romanzo "Il sapore della gloria" di Yukio Mishima, con Sarah Miles e Kris Kristofferson. A seguire, appunto "Il grande Santini", sulla storia di un colonnello dell'Aviazione dei Marines interpretato da Duvall (nel cast anche Blythe Danner, la mamma di Gwyneth Paltrow). Infine, "Class" (1983), storia d'amore scandalosa con protagonisti Jacqueline Bisset e un giovanissimo Rob Lowe.

Il lavoro come sceneggiatore

Nella sua intensa carriera di sceneggiatore, Carlino ha lavorato anche con un regista italiano, Carlo Lizzani: curò lo script di "Crazy Joe" (1974), poliziesco di coproduzione italo-americana ispirato alla vera storia del gangster Joe Gallo, con Peter Boyle ed Eli Wallach. Tra le sue sceneggiature ricordiamo anche quelle per i film "Operazione diabolica" di John Frankenheimer con Rock Hudson (1966), "La fratellanza" di Martin Ritt con Kirk Douglas (1968) e il già citato "Professione: assassino" di Michael Winner con Charles Bronson (1972). Quest'ultimo è stato oggetto di un remake nel 2011, "Professione assassino – The Mechanic" di Simon West con Jason Statham, scritto dallo stesso Carlino.