20 Febbraio 2014
16:58

Ultime volontà di Seymour Hoffman: “Portate mio figlio lontano da Hollywood”

Il sito TMZ è entrato in possesso di una copia del testamento dell’attore, redatta nel 2004. L’attore dichiarava la volontà di vedere suo figlio crescere a Manhattan, Chicago o San Francisco, non a Los Angeles. Il patrimonio, invece, veniva lasciato alla compagna Mimi O’Donnell.
A cura di D.S.

A poco più di due settimane dalla morte di Philip Seymour Hoffman, TMZ ha ottenuto una copia del testamento redatto dall'attore nel 2004. Secondo tale documento aveva richiesto che il piccolo Cooper – che allora era il suo unico figlio – crescesse a Manhattan, in modo da essere circondato dalla cultura, dall'arte e dall'architettura della città. Se per qualunque motivo, si fosse rivelato impossibile per il bambino vivere lì, allora avrebbe potuto optare per Chicago o San Francisco.

Se Cooper avesse trovato difficoltà a vivere nelle città indicate, gli veniva richiesto di visitarle almeno due volte all'anno, a scopo culturale. Dopo aver analizzato il documento in suo possesso, il sito TMZ  ha tratto le sue conclusioni circa l'assenza della città di Los Angeles, tra quelle menzionate:

"L'omissione più evidente nella sua lista è la città di Los Angeles – cosa interessante visto che Hoffman era un grande attore di Hollywood che trascorreva gran parte del suo tempo a Los Angeles. Chiaramente, pensava non fosse la città giusta in cui far crescere un figlio"

La sua volontà, dunque, era quella di tenere i suoi bambini lontano da Hollywood. Per quanto riguarda il suo patrimonio, invece, lo lasciava totalmente a Mimi O'Donnell.

Philip Seymour Hoffman sorridente in pubblico lo scorso 17 gennaio (FOTO/VIDEO)
Philip Seymour Hoffman sorridente in pubblico lo scorso 17 gennaio (FOTO/VIDEO)
Monologo Finale
Monologo Finale "I Love Radio Rock", interpretato da Philip Seymour Hoffman
4.232 di TuttoCinema
Philip Seymour Hoffman, arrestati presunti spacciatori
Philip Seymour Hoffman, arrestati presunti spacciatori
2.501 di AndreaParrella87
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni