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23 Ottobre 2021
08:51

“Nella pistola di Alec Baldwin c’erano munizioni vere”, la morte di Halyna Hutchins tra le proteste

Nei primi documenti sull’indagine per la morte di Halyna Hutchins, diffusi dai media americani nelle ultime ore, spuntano due dettagli inquietanti: la pistola consegnata ad Alec Baldwin conteneva munizioni vere e precedentemente l’incidente c’erano già state proteste del cast del film Rust per le condizioni di lavoro e di sicurezza sul lavoro.
A cura di Eleonora D'Amore
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Nei primi documenti sull'indagine per la morte di Halyna Hutchins, diffusi dai media americani nelle ultime ore, spuntano due dettagli inquietanti: la pistola consegnata ad Alec Baldwin conteneva munizioni vere e precedentemente l'incidente c'erano già state proteste del cast del film Rust per le condizioni generali e la sicurezza sul lavoro. Durante le riprese del western di Joel Souza, che racconta la storia fuorilegge Harland Rust accorso in aiuto del nipote di 13 anni condannato all'impiccagione per omicidio, avvenute in un ranch di Santa Fe, l'assistente alla regia David Halls aveva consegnato l'arma a Baldwin specificando fosse sicura, dichiarando di essere stato del tutto ignaro che fosse stata caricata con proiettili veri.

Le proteste per la mancata sicurezza sul set di Rust

Scarsa sicurezza sul set, già altri incidenti con una pistola e proteste dei lavoratori per le condizioni generali di lavoro, questi i punti che, secondo i media americani, sono diventati centrali nelle indagini sulla morte di Halyna Hutchins e il ferimento del regista Joel Souza, ancora in gravi condizioni in ospedale. A quanto emerge, un operatore si era lamentato con un manager di produzione sulla sicurezza delle pistole sul set e, come non bastasse, sabato scorso la controfigura di Baldwin aveva sparato accidentalmente due colpi, sicuro che la pistola fosse scarica, nemmeno caricata a salve.

Il set blindato del film Rust a Santa Fe
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La polizia alla ricerca del video della sparatoria fatale

Poche ore prima del tragico incidente, riporta il Los Angeles Times, una decina di operatori e tecnici si erano allontanati dal set per protestare contro le condizioni di lavoro, lamentando troppe ore di lavoro, tempi eccessivi di spostamento e pagamenti non adeguati. La polizia del New Mexico si sta muovendo per capire se esista la registrazione della sparatoria fatale, avendo già fatto formale richiesta di tutti i filmati della produzione, inclusi video ripresi con i cellulari, e cercando di seguire varie piste per la visione degli attimi che hanno posto fine alla vita della Hutchins.

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