È una delle attrici più amate del cinema internazionale, il suo sguardo limpido, la sua carnagione chiara sono diventati emblema di eleganza e bellezza, mentre i ruoli da lei interpretati l'hanno da subito consacrata nell'olimpo di Hollywood, stiamo parlando di Nicole Kidman. L'attrice è stata ospite del Taormina Film Fest, giusto il tempo di presentare l'ultimo film che la vede protagonista Ladies in Black e sfilare sul tappeto rosso dell'evento.

Ladies in Black è un progetto audace, tutto australiano, in cui la storia ruota attorno alla vicenda di tre donne, che raccontano della loro liberazione culturale nell'Australia degli anni Sessanta. La pellicola rientra perfettamente nell'ottica di valorizzare il cinema femminile, che è ormai una delle battaglie ideologiche portate avanti da Nicole Kidman. Una scelta coraggiosa, in un settore dove ancora oggi persiste un maschilismo imperante, un settore come la cinematografia dove la preminenza maschile a volte oscura la bravura delle donne che, pur essendo brave interpreti, registe, produttrici, non sempre sono riconosciute come meritano. Ed è proprio quello che l'attrice australiana e la grandiosa attrice pluripremiata Meryl Streep si sono ripromesse, ovvero valorizzare il lavoro femminile nell'industria cinematografica:

Le statistiche sono spaventose non c'è nulla da fare, non siamo oltre il 20 per cento, bisogna prendere le cose in mano. Tre anni fa dopo la notte degli Oscar, con Meryl Streep ci siamo sedute intorno a un tavolo e ci siamo dette qualcosa deve cambiare, dobbiamo scegliere di lavorare con altre donne. Mi sono impegnata a fare film con donne, ogni 18 mesi, e poi ne ho fatto uno ogni 6 mesi ed è stato bello, ho lavorato con Susanne Bier, Sofia Coppola, Andrea Arnold. Ho messo la mia forza mediatica al servizio di questo impegno perché dobbiamo e vogliamo sentire voci diverse in questo mondo. Anche come produttrice cerco di dare spazio a storie di donne che coinvolgano il mondo. Nella serie ci sono soprattutto personaggi femminili, ma anche ruoli incisivi di colleghi maschi. Siamo aperte a tutti: ho lavorato con regista greco Yorgos Lanthimos che non era così conosciuto prima di Il sacrificio del cervo sacro.

La serie tutta al femminile "Big Little Lies"

Ed è proprio durante la conferenza stampa dedicata alla presentazione della sua ultima pellicola, che l'attrice ha parlato della sua carriera che si è mossa anche sul versante delle serie televisive. Big Little Lies è, infatti, la serie che la vede protagonista, insieme alla già citata Meryl Streep. Ormai arrivata alla sua seconda stagione, Big Little Lies è l'emblema di quel racconto completamente gestito e articolato da donne, che non solo nascondono segreti, ma affrontano le vicende che si verificano nelle loro vite con forza, determinazione e complicità.

La seconda stagione è da poco in onda su Sky Atlantic, e anche su Now Tv, dopo il notevole successo della prima, e Nicole Kidman svela anche i motivi che l'hanno spinta a scegliere questa nuova produzione, spendendo alcune parole sul suo ruolo:

Volevo essere libera, non in balia dei registi, coinvolta direttamente nelle scelte dei personaggi. In più una serie ti permette di esplorare un ruolo per tante ore, con profondità. Anche se non smetterò di amare i film e la mia grande passione rimane essere seduta in sala a piangere con il pubblico. È un ruolo molto complesso, il tema riguarda gli abusi domestici, la violenza all'interno del matrimonio. Nella seconda stagione Celeste soffre dei danni che ha subito, deve superare il dolore. Il mio è un personaggio complesso, ma non forte. Mi piace la sua capacità di andare avanti, la sua resilienza.

Il rapporto con i registi con cui ha lavorato

Nonostante questo nuovo approccio lavorativo, che l'ha vista più spesso al fianco di team composti da sole donne, Nicole Kidman non nasconde le sue preferenze in fatto di rapporti lavorativi con i vari registi con cui ha lavorato nel corso della sua pienissima carriera. Diretta da cineasti dal calibro di Stanley Kubrick, Ron Howard, Lars von Trier, Baz Lurhmann, ha dichiarato di aver sempre apprezzato il pugno duro di coloro che avevano il compito di dirigerla, in modo che potessero spronarla a dare di più:

Amo i registi ossessivi, forti, odio quelli che lasciano andare, voglio qualcuno che mi costringa a dare il meglio, per questo sono grata ai registi con cui ho lavorato e ce ne sono altri che vorrei incontrare. È un modo per crescere, come artista è quello che cerco. Ad esempio per "Eyes wide shot" ricordo che eravamo con Stanley, seduti per terra nel suo ufficio tra libri e fogli, era come entrare in un universo parallelo e meraviglioso, come meraviglioso era il non dover stare con i piedi per terra. A volte il tempo è il nostro peggior nemico, se in un set hai tempo di esplorare, il film diventa una grande occasione per espanderti.

I prossimi progetti

Ovviamente Nicole Kidman è una di quelle attrici che è in continua attività. Annuncia, infatti, l'arrivo di altri due film, che la vedono protagonista anche stavolta accanto a delle donne, attrici bellissime e talentuose che stanno conquistando la scena mondiale e altre che invece sono star già acclamate da tempo. Ma nei suoi piani c'è anche quello più importante di tutti, che contempla la dedizione alle due donne che più contano nella sua vita fuori dalle scene, ovvero le sue figlie, Sunday Rose e Faith Margareth, avute con Keith Urban, alle quali ha sottratto molto tempo a causa dell'intenso lavoro di questi ultimi mesi:

Ho due film in uscita, uno con Charlize Theron e Margot Robbie e un altro che arriverà nelle sale americane a settembre. Ho le mie figlie di cui occuparmi che stanno crescendo. Ho lavorato per 4 mesi e ora è tempo di stare in famiglia, di leggere libri, sono un'avida lettrice, di guardare l'oceano e di essere amata.