Finalmente, arriva nelle nostre sale la commedia nera “Nobili bugie”, primo lungometraggio da regista di Antonio Pisu, già noto come attore e produttore. Il film ci riporta al 1944, sui colli bolognesi, dove una nobile famiglia decaduta cerca di sbarcare il lunario nella loro tenuta, Villa La Quiete. L’occasione sempre arrivare quando tre ebrei gli chiedono rifugio in cambio di lingotti d’oro fino alla fine della guerra. Quando il conflitto finisce, i nobili faranno di tutto per fargli credere che sia ancora in corso e spillargli più lingotti. Il cast del film è semplicemente straordinario ed è composto da Claudia Cardinale e Raffaele Pisu, nei panni del Duca e della Duchessa, ma ci sono anche Giancarlo Giannini, Ivano Marescotti, Nini Salerno, Paolo Rossi e alcuni camei eccellenti che faranno molto piacere agli spettatori.

La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista con la collaborazione di Federico Tolardo (nei panni anche di Federico nel film) mentre le musiche sono state composte da Fio Zanotti. La scenografia, invece, è stata curata da Nicola Raimondi e i costumi realizzati da Anna Rizzoli dello Scissor’s Lab. La pellicola ha portato a casa vari premi, tra cui il Premio Kinèo per la Miglior Opera Prima al Festival di Venezia 2017 e quelli al Miglior film e al Miglior attore protagonista  all’International  Tour Film Festival 2017. “Nobili bugie” sarà nelle nostre sale a partire dal 24 maggio.

La trama

Le vicende sono ambientate in Italia, nel 1944. Sui colli bolognesi, una famiglia di nobili decaduti sopravvive al proprio declino economico nella tenuta di Villa La Quiete. Qui, il Duca Pier Donato Martellini e la Duchessa Romola Valli, stanchi e avviliti, risiedono con la servitù ridotta al minimo e devono anche prendersi cura del figlio 50enne e immaturo, Jean-Jacques, la cui unica passione è il Bologna FC. La soluzione ai loro problemi sembra arrivare quando  tre ebrei in fuga – Beniamino, Anna e Stefania – chiedono rifugio nella Villa fino alla fine della guerra e in cambio avrebbero pagato con dei lingotti d’oro. Proprio nel momento in cui il Duca e la Duchessa intravedono finalmente una rinascita nobiliare, la guerra finisce. Terrorizzati dalla possibilità di perdere l'unica fonte di guadagno, con l'aiuto del figlio e dei collaboratori domestici, organizzano una serie di rocamboleschi sotterfugi per fingere che il conflitto non sia ancora finito. Un giorno, però alla villa, si presenta Franco, un uomo che Anna, Stefania e Beniamino conoscono bene. Da quel momento, tutto cambia.

Il cast

Oltre a Claudia Cardinale (Duchessa), Raffaele Pisu (Duca), Giancarlo Giannini (Franco), Ivano Marescotti (Beniamino), Federico Tolardo (Federico) e Nini Salerno (Tommaso), nel cast ci sono anche Tiziana Foschi (Giovanna), membro del celebre quartetto comico Premiata Ditta; Paolo Rossi (Jean-Jacques) figlio di Raffaele Pisu e fratello di Antonio; Silvia Traversi (Stefania), Gaia Bottazzi (Anna), Stefano Baldini (Maggiordomo), Luciano Manzalini (Antiquario), Franco Colomba (Árpád Weisz), Aurora Rolenzetti (Duchessa Da Giovane), Carlotta Miti (Marie) e Tita Ruggeri (Cameriera). Nel film ci sono anche i camei eccellenti di Gianni Morandi e Roberta Capua, rispettivamente nei panni di un improbabile giocatore di poker e di una prostituta.

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. L’attore Paolo Rossi, nel film nei panni di Jean-Jaques, ha scoperto solo a 49 anni di essere figlio dell’attore Raffaele Pisu, e quindi fratello del regista Antonio. Pisu ha avuto una breve relazione con sua mamma mentre girava il film “L’ombrellone”, di Dino Risi (1965) ma poi la donna è sparita all’improvviso senza lasciare tracce. Oggi Paolo e Antonio hanno fondato insieme la Genoma Films, casa di produttrice di “Nobili bugie”.

2. Nel film ci sono vari riferimenti al Bologna F.C. e alle vicende della squadra durante la Seconda Guerra Mondiale. In particolare, c’è il ricordo dell’allenatore Arpad Weiz (interpretato da Franco Colomba) ebreo che morì con tutta la sua famiglia ad Aushwitz nel gennaio 1944.

3. Le riprese sono durate 5 settimane in una sola location (tranne qualche scena girata a Bologna) nel pieno rispetto dell’ambiente. Per questo motivo, la Genoma Films ha vinto anche il Green Drop Award al Festival di Venezia 2017.