Immaginate di restare per qualche ora senza il vostro smartphone. Anche se pochi lo ammetteranno, non potrebbe esserci cosa peggiore: questo piccolo dispositivo racchiude tutti i nostri segreti più nascosti, l’accesso alle conversazioni più intime e ai documenti lavorativi più delicati. Insomma, una specie di alter ego digitale, senza il quale tutti, o quasi, si sentirebbero persi. Guai, poi, se lo si dimentica da qualche parte e finisce nelle mani sbagliate.

A quel punto potrebbero verificarsi vere e proprie catastrofi. Lo sa bene Diego Gardini, il ricco imprenditore protagonista della nuova commedia di Fausto Brizzi “Modalità Aereo”, in arrivo nei cinema italiani dal prossimo 21 febbraio. Interpretato da Paolo Ruffini, Diego ha tutta la sua vita dentro a un cellulare di ultima generazione. Ma, poco prima di imbarcarsi su un volo per Sydney, dalla durata di 20 ore, dimentica il suo prezioso smartphone nella toilette dell’aeroporto. Peccato che a trovarlo sia stato Ivano (Lillo), che pulisce i bagni e che non è per niente abbiente. Invece di restituirlo, pensa di utilizzare il dispositivo per cambiare in meglio la vita sua e del suo collega Sabino (Dino Abbrescia). Ma ne combinerà di tutti i colori. Dopo quelle fatidiche ore in “modalità aereo”, le loro vite non saranno più le stesse. E se foste voi al posto di Diego, cosa potrebbe succedere?

Panico, panico, panico

La prima cosa che si avverte quando ci si rende conto di essere rimasti senza smartphone è il panico. “Dove sarà finito?”, “dove l’ho visto l’ultima volta”, “ho inserito la password per evitare che qualcuno sbirci sui miei social?”, sono le domande più frequenti, che sorgono dopo averlo cercato compulsivamente in borsa o nei taschini delle giacche. Un comportamento che potremmo definire “universale”, proprio come quello di Diego, il protagonista di “Modalità aereo”, che comincia a urlare e a dare di matto quando si accorge di non avere più con sé il suo cellulare. Per sua fortuna,  un’affascinante hostess, interpretata da Violante Placido, saprà gestirlo al meglio.

“Aiuto, non ho fatto il backup”

Chi racchiude tutta la sua vita in uno smartphone pensa di poter fare a meno di tutto il resto, anche della propria memoria. Chi ricorda perfettamente le password di conti correnti, carte di credito, di accesso ai siti di acquisti online alzi la mano: non ce ne saranno molti. Per questo, quando si perde il cellulare, lo si mette in modalità aereo o lo si dimentica da qualche parte per molti è una vera e propria tragedia. Il segreto per evitare problemi, come è consigliato anche a Diego Gardini, è quello di effettuare il backup del dispositivo di tanto in tanto. Se non lo avete mai fatto, avete ragione ad essere preoccupati.

“Come farò con il lavoro?”

Da quando agende, calendari e rubriche sono state spodestate dagli smartphone di ultima generazione, che contengono tutti i propri impegni e contatti di lavoro nella loro piccola (materialmente) quanto infinta memoria, nessuno riesce a ricordare appuntamenti, numeri di telefono e scadenze fondamentali per il proprio lavoro. Non sarebbe meglio tornare agli appunti su carta?

Macchina del fango social e troll degli amici

Il vero motivo di apprensione per tutti coloro che restano per qualche motivo senza smartphone è però rappresentato dai social. Immaginate la catastrofe se qualcuno, anche un amico, utilizzasse i vostri profili Facebook, Instagram o Twitter, per pubblicare post, foto imbarazzanti o peggio, prendere in giro o insultare qualcuno senza apparente motivo, facendovi fare una figuraccia (fino a mettere in moto una vera e propria macchina del fango, nel caso in cui voi siate un VIP).

“Quello non sono io”

Può capitare, in questo modo, che venga in qualche modo rubata la propria identità. Come si fa a dimostrare al mondo intero che quello smartphone è finito in altre mani e chi c’è dietro “non sono io?”. Potete fare come Diego Gardini, ma per scoprirlo dovete andare al cinema dal 21 febbraio e prendere appunti guardando il film “Modalità aereo”, che spinge infine a una riflessione sulla dipendenza da smartphone e social.