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20 Agosto 2020
11:41

“Non mi uccidere” non è il Twilight italiano: in cosa il romanzo di Chiara Palazzolo è diverso

“Non mi uccidere”, il romanzo di Chiara Palazzolo da cui sarà liberamente tratto il film, è uscito nel marzo del 2005 (Piemme): sette mesi prima dell’uscita del romanzo di Stephanie Meyer, pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti il 5 ottobre dello stesso anno. Si potrebbe dire quindi, che ha in qualche modo ispirato o anticipato Twilight, ma anche in questo caso cadremmo nel rischio di una semplificazione.
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Sono state annunciate ieri le riprese del film "Non mi uccidere", il nuovo film di Andrea De Sica, sulla saga di Robin e Mirta, interpretati da Rocco Fasano e Alice Pagani, gli attori di Skam Italia e Baby. La foto promozionale pubblicata, con i due protagonisti che si abbracciano diafani al crepuscolo della notte, tra gli alberi di una foresta profondissima, ha portato il pubblico – e i giornali – all'immediato accostamento con Twilight. Tanto è vero che ovunque si parla dell'arrivo di un "Twilight all'italiana". Ma è scorretto pensarla così. Perché "Non mi uccidere", il romanzo di Chiara Palazzolo da cui sarà liberamente tratto il film, esce nel marzo del 2005 (Piemme): sette mesi prima dell'uscita del romanzo di Stephanie Meyer, pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti il 5 ottobre dello stesso anno.

Le differenze tra i due romanzi

Si potrebbe dire che «Non mi uccidere» ha in qualche modo ispirato o anticipato «Twilight»? Per un orgoglio italico, e per la stessa semplificazione che invece ci fa dire l'opposto, magari sì. Ma sbaglieremmo comunque. Perché i due romanzi sono assolutamente differenti. Nella trilogia di Chiara Palazzolo, i due protagonisti – due gotici Romeo e Giulietta, appunto Robin e Mirta – muoiono dopo una notte brava a base di eroina con la promessa di amarsi per sempre. Al risveglio, Mirta si rende conto di essere diventata una «sopramorta» e di avere perso per sempre il suo Robin che, a differenza sua, non si risveglia. Entra così in un mondo alternativo dove i «sopramorti», anime maledette ritornate alla vita e affamate di carne umana (più zombie che vampiri, quindi), devono trovare riparo dalla caccia dei «benandanti», una secolare associazione segreta che ha lo scopo di uccidere quegli abomini. La saga di «Twilight» è invece tutta un'altra storia. Solo che è più famosa. Universalmente riconosciuta nella sua versione originale, l'esalogia di Stephenie Meyer, e in quella cinematografica che ha lanciato le stelle di Robert Pattinson (Edward Cullen) e Kristen Stewart (Bella Swan).

I diritti cinematografici di "Non mi uccidere" acquistati già nel 2005

Se possiamo spingerci in un altro piccolo suggerimento, «Non mi uccidere» anticipa «Twilight», almeno su carta, anche sui diritti cinematografici. Nel 2005, considerato l'incredibile successo del primo romanzo di Chiara Palazzolo, R&C Produzioni, di Tilde Corsi e Gianni Romoli, si assicurarono i diritti di un progetto che però non ha mai visto la luce. La stessa autrice si ritrovò costretta a commentare la sua trilogia alla luce del grande successo del primo Twilight nel 2009. Così a Horror Magazine: «Sono felice che il film tratto da Non mi uccidere stia finalmente per decollare, anche perché questo è un momento d'oro per l'horror sia a livello letterario che cinematografico (in riferimento a Twilight, ndr)». La scrittrice morirà purtroppo nel 2012 e del progetto se ne perderanno le tracce, fino alle novità di ieri.

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