Il 13 maggio del 1999, nei cinema degli Stati Uniti usciva la commedia blockbuster “Notting Hill”, diretta da Roger Michell. La storia è quella di William (Hugh Grant), un uomo divorziato che vive nel famoso quartiere londinese di Notting Hill dove gestisce un negozio di libri di viaggio sulla Portobello Road. Un giorno, entra Anna Scott (Julia Roberts), star del cinema che compra un libro da lui, ci scambia quattro chiacchiere e se ne va. Grazie ad un successivo “incidente”, Will riuscirà ad invitare Anna a casa sua e da quel momento Cupido ci metterà inevitabilmente lo zampino, ma ne succederanno di tutti i colori.

Una storia d’amore da sogno in una Londra poetica e caotica

Roger Michell e lo sceneggiatore Richard Curtis, autore degli script di altre commedie di successo come “Quattro matrimoni e un funerale” (1994), poi del divertente “Il diario di Bridget Jones” (2001) e “About a boy” (2002), tutti sempre interpretati da Hugh Grant, seppero portare nelle sale una pellicola che già sulla carta profumava di blockbuster. La storia del “Cenerentolo” imbranato e squattrinato che conquista la star del cinema mondiale da 15 milioni di dollari a film non poteva non far sognare i cinefili più romantici e conquistare il cuore di tutti quelli che credono nei sogni e nelle favole a lieto fine.  In “Notting Hill” c’è tutto questo e anche di più, grazie anche alla fotografia eccezionale di Michael Coulter e alle scenografie di Stuart Craig che hanno saputo incorniciare alla perfezione gli eventi surreali e i personaggi messi in scena da Michell con estrema maestria e mostrando il famoso quartiere multietnico di Londra come una piccola oasi caotica, poetica, onirica e quasi fuori dal tempo. Il film è quindi già tra i capisaldi della storia del cinema romantico a soli 20 anni dalla sua uscita e rientra nella lista di quei film che non smetteremmo mai di rivedere sempre con piacere.

L’importanza dei personaggi “secondari” e i camei eccellenti

L’alchimia tra Hugh Grant e Julia Roberts è una delle colonne portanti dell’intero progetto, ma lo sono anche tutti gli altri attori “secondari” del film tra i quali spiccano Emma Chambers nei panni di Honey, la stralunata sorella di William; Rhys Ifans nel ruolo del folle e mitico coinquilino Spike e Gina Mckee e Tim McInnerny, rispettivamente Bella e Max, i migliori amici di Will e padroni di casa dove si svolgerà la cena con Anna Scott. Assieme ai due protagonisti sono l’anima del film e danno vita alle gag al fulmicotone, alle situazioni al limite del paradossale e imbarazzanti che ci hanno fatto emozionare e morire dal ridere. Nella pellicola ci sono, però, anche i cameo di altre star come Alec Baldwin, Matthew Modine, Mischa Barton, Sanjeev Bhaskar, Simon Callow e Michael Higgs.

La colonna sonora, gli incassi e le nomination

E’ impossibile parlare di “Notting Hill” senza ricordare la fenomenale e pluripremiata colonna sonora di “Notting Hill”, curata dal grande Trevor Scott e trascinata dal singolo “When you say nothing at all”. Ma Scott incluse anche tante altre cover di brani cult come “She”, di Charles Aznavour, cantata da Elvis Costello; “How Can You Mend a Broken Heart”, dei Bee Gees, ricantato da Al Green; “I Do (Cherish You”), di Mark Willis, reinterpretata dai 98 Degrees; “Ain’t No Sunshine”, successo di Bill Withers rifatto da Van Morrison e poi altre canzoni straordinarie come “You’ve Got a Way”, di Shania Twain e “In Our Lifetime” dei Texas. Tutto ciò contribuì a far incassare al film quasi 364 milioni di dollari globalmente, partendo da un budget di soli 42, e a guadagnarsi 3 nomination ai Golden Globe del 2000 al Miglior film commedia o musicale, Miglior attore in un film commedia o musicale a Hugh Grant e Migliore attrice in un film commedia o musicale a Julia Roberts.