Hollywood deve aver regalato la semi-immortalità a Olivia De Havilland, unica interprete ancora in vita di "Via col vento", che il 1 luglio 2020 spegne 104 candeline. Dopo la recente morte di Kirk Douglas, è la più anziana diva del cinema americano vivente, una leggenda ben oltre il ruolo della dolcissima ed esemplare Melania Hamilton.

La carriera di Olivia De Havilland e i due Oscar

Se il personaggio della rivale in amore di Rossella O'Hara nel film del 1939, oggi pesantemente messo in discussione, resta il più celebre, va ricordato che la De Havilland ha recitato in ben 61 titoli tra cinema e tv. Negli anni 30, la sua epoca d'oro, fu anche Hermia nell'adattamento di "Il sogno di una notte di mezza estate" diretto dal leggendario regista teatrale Max Reinhardt, e partner di Errol Flynn in "Capitan Blood", "La carica dei seicento" e "La leggenda di Robin Hood" (nel ruolo di Lady Marian). Ancora più redditizi, in termini di premi, furono gli anni 40, con ben due Oscar vinti per " A ciascuno il suo destino" e " L'ereditiera". Ebbe altre tre nomination e nel 1942 venne battuta da una candidata a lei particolarmente vicina: la sorella Joan Fontaine, con cui ci fu una rivalità durata tutta la vita che le separò definitivamente nel 1975. Olivia porta il cognome del padre Walter Augustus de Havilland, mentre Joan usava il nome d'arte della madre Lilian Augusta Ruse, conosciuta come Lilian Fontaine.

Gli ultimi ruoli

Dagli anni 50, la carriera dell'attrice ha subito un rallentamento, ma ciò non le ha impedito di inanellare una serie di prove indimenticabili. Ricordiamo almeno il mélo "Nessuno resta solo" con Robert Mitchum e Frank Sinatra e il gotico/grottesco "Piano… piano, dolce Carlotta" con Bette Davis, sua sodale cinematografica di lunga data (e in cui prese il posto di Joan Crawford). In "La papessa Giovanna"affiancò Liv Ullmann, mentre l'ultimo ruolo significativo fu nel cast all star di "Airport '77". Negli anni 80 ha recitato in alcuni film per la televisione, tra cui "The Woman He Loved" del 1988 rappresenta il commiato definitivo.

La vita privata

Piuttosto chiacchierata la sua vita sentimentale, con alcuni flirt illustri (con il potentissimo produttore Howard Hughes, l'attore James Stewart e il regista John Huston che la diresse in "In questa nostra vita") e due matrimoni. Il primo marito fu lo scrittore Marcus Goodric, padre di suo figlio Benjamin, matematico morto nel 1991 per il morbo di Hodgkin. Dopo il divorzio la diva si trasferì a Parigi, dove vive tuttora, e sposò il giornalista francese Pierre Galante, da cui ebbe la figlia Gisèle. Anche dopo il divorzio, i due rimasero amici e Olivia fu al suo fianco quando si ammalò di cancro, tanto da rinunciare al 70º anniversario della notte degli Oscar nel 1998.

Il dibattito su Via col vento

Non è dato sapere cosa pensi Olivia De Havilland, ritiratasi a vita privata, del dibattito che sta infiammando in queste settimane intorno al suo film più famoso. "Via col vento" è stato temporaneamente ritirato dal catalogo di Hbo Max e poi ricollocato con l'aggiunta di video esplicativi, per via dell'approccio considerato razzista verso gli afroamericani e di una rappresentazione edulcorata e negazionista della schiavitù e del Sud. Sicuramente la De Havilland è sempre stata legatissima al personaggio di Melania, di cui si era innamorata sin dalla lettura del romanzo. Anni fa, definì il film come "una delle esperienze più straordinarie e appaganti della mia vita".