Intervistato dal programma di Rai Radio1 ‘Un giorno da pecora', Paolo Genovese ha commentato le accuse di presunte molestie sessuali piovute su Fausto Brizzi. Ai microfoni di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, il regista si è detto "addolorato" per la vicenda. Ritiene la molestia un reato estremamente grave, ma è convinto anche che tali argomenti andrebbero affrontati nelle sedi opportune e non nei salotti televisivi.

Il parere di Paolo Genovese sulla vicenda di Fausto Brizzi.

Paolo Genovese si è detto "addolorato" per la vicenda che vede protagonista Fausto Brizzi. Il regista riconosce la gravità delle presunte molestie, ma ritiene anche che questo caso stia prendendo una "deriva gossippara": “Cosa ne penso della vicenda di Fausto Brizzi? Sono profondamente addolorato da tante questioni e soprattutto da come è stata trattata questa vicenda. Trovo che la molestia sia un reato gravissimo che va punito in maniera assoluta, trovo giusto anche l'indagine giornalistica che denuncia ma non sono d'accordo sulla deriva gossippara che ha preso questo fenomeno e sul lancio mediatico di pomodori”.

Del caso dovrebbero occuparsene le autorità.

Paolo Genovese ha chiesto rispetto sia per chi denuncia che per il denunciato: “Ad un certo punto, questa cosa che è molto delicata va consegnata alle autorità competenti, bisogna aver un rispetto enorme per questa cosa, sia per chi denuncia, sia per chi viene denunciato. Bisogna fare molta attenzione, sono ipotesi di reato e come tali vanno trattate. Se le molestie sono legate solo al mondo del cinema? Il discorso della prevaricazione, del ruolo, di un personaggio rispetto ad un sottoposto, sia uomo o donna, c'è in qualunque contesto. Sono cose che possono esser denunciate, se un giornalista serio fa un'inchiesta, ma poi questa va messa in mano alla magistratura e alle autorità competenti. Al di là che poi la legislazione italiana è follia ha questo limite dei 6 mesi per la possibilità di denuncia, di cui non ero a conoscenza”.

Brizzi ha affermato di non avere mai avuto rapporti non consenzienti.

Tramite un breve comunicato, Fausto Brizzi ha negato di aver mai avuto rapporti che non fossero consenzienti: "Ho appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell'esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l'identità. Posso solo affermare, con serenità e sin da ora, che mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi. Per questo, escludo categoricamente di aver conferito mandato legale per trattare il risarcimento del danno in favore di presunte vittime. Procederò in ogni opportuna sede nei confronti di chiunque abbia affermato e affermi il contrario. In via precauzionale, e per evitare strumentalizzazioni, ho sospeso tutte le mie attività lavorative ed imprenditoriali. Chiedo a tutti il massimo rispetto della privacy della mia famiglia e, in particolare, di mia moglie".

Claudia Zanella, moglie di Brizzi, si schiera al fianco del regista.

Claudia Zanella, moglie del regista Fausto Brizzi, ha scritto una lunga lettera pubblicata dal Corriere della Sera. L'attrice ha spiegato di avere intenzione di stare accanto al suo compagno: "Mio marito ha ribadito, più volte, di non aver mai avuto rapporti non consenzienti. In questo momento gli sono vicina perché così avviene tra una moglie e un marito quando si affrontano periodi difficili. Queste accuse formulate in tv, nei salotti televisivi di trasmissioni di gossip, senza nessuna garanzia, possono distruggere la carriera di un uomo, il suo matrimonio e la sua esistenza. Se mio marito ha avuto rapporti con altre donne nel corso del nostro matrimonio, voglio parlarne da sola con lui, nel nostro privato, come è giusto che sia. Devo capire se come moglie mi ha mancato di rispetto. Sono madre di una meravigliosa figlia femmina, e devo esserle di esempio".