David Lynch ha incontrato il pubblico italiano oggi alla Festa del Cinema di Roma, dove ha anche ricevuto il premio alla carriera da Paolo Sorrentino. Già sul red carpet aveva risposto alle domande dei giornalisti in merito al legame con il Nostro Paese e si era detto entusiasta, in particolare, di Roma e del cinema di Federico Fellini, designando ‘8 e mezzo' uno dei suoi film preferiti. Durante l'emozionante incontro, Lynch ha ricordato quando Marcello Mastroianni gli organizzò un appuntamento con Fellini

Il primo è nato da una cena a Roma con Marcello Mastroianni, Isabella Rossellini e Silvana Mangano. Parlai a Marcello di quanto ammirassi Fellini e Marcello il giorno dopo mi mandò la sua macchina: aveva organizzato per me una giornata a Cinecittà da passare con Fellini sul set de L'intervista, dove era direttore della fotografia Tonino Delli Colli. Siamo anche andati a pranzo insieme in un ristorante dove c'era una donna con dei seni enormi.

Quando Lynch tenne la mano a Fellini.

Il secondo incontro, stando ai suoi racconti, pare sia avvenuto nel 1993, quando Lynch era a Roma per girare uno spot e il suo direttore della fotografia era proprio Delli Colli. Sapendo che Fellini era in ospedale, insistette per vederlo e la risposta fu nuovamente positiva

Chiesi a Tonino se potessi andarlo a trovare, e lui mi disse ‘non vedo perché no'". In ospedale trovai Fellini su una sedia a rotelle, in stanza con lui c'erano la nipote e un giornalista, Vincenzo (Mollica, ndr). Mi sedetti accanto a Fellini, gli tenni la mano e parlammo per una mezz'ora di cinema, lo rattristava com'era cambiato, gli sembrava non ci fosse più interesse. Andando via gli dissi: ‘il mondo aspetta il suo prossimo film signor Fellini‘. Anni dopo Vincenzo mi ha detto che quel giorno, appena uscii dalla stanza, Fellini disse di me ‘é proprio un bravo ragazzo'.

Paolo Sorrentino premia Lynch nonostante la febbre.

A fine incontro Lynch ha ricevuto il premio alla carriera dal regista italiano Paolo Sorrentino: "Ho la febbre ma sarei venuto in barella per consegnare il premio alla carriera al maestro Lynch. Ci ha insegnato con i suoi film una cosa molto profonda, che il mistero e l'inconoscibile sono dentro di noi'‘, ha dichiarato il regista premio Oscar de La grande bellezza .