Paolo Virzì, dopo il pluripremiato “La pazza gioia”(2016) e “Ella & John – The Leisure Seeker”(2017), con protagonisti i premi Oscar Helen Mirren e Donald Sutherland, torna al cinema con “Notti Magiche”, una commedia ma anche un noir, ambientata a Roma durante i Mondiali di Calcio del 1990. Il titolo riprende quello dell’omonima canzone cantata da Gianna Nannini e Edoardo Bennato e racconta la storia di tre giovani sceneggiatori – Antonino, Luciano ed Eugenia che – proprio nella notte in cui l’Italia veniva eliminata dall’Argentina ai rigori, sono sospettati dell’omicidio di un noto produttore morto nel Tevere. I tre dovranno  ripercorrere la loro versione al Comando dei Carabinieri. I protagonisti principali sono Mauro Lamantia, Giovanni Toscano e Irene Vetere.

“Notti Magiche” è una pellicola molto particolare, scritta da Virzì con Francesca Archibugi e Francesco Piccolo ed è proprio il regista a spiegare quando e perché ha voluto girarla:

Sono anni che riempio quadernetti di appunti, ricordi, invenzioni, ritrattini, immaginando una folla di personaggi per un ipotetico film sul mito del cinema così come lo avevo vissuto quando ero sbarcato a Roma da ragazzo. Non sapevo ancora cosa sarebbe diventato tutto quel materiale, ma è sembrato subito naturale affidare il punto di vista a tre aspiranti sceneggiatori finalisti di un premio, diversi tra loro e provenienti da mondi lontani, ma affratellati e rivali in nome dalla comune passione cinephile declinata da ciascuno in modo proprio.

Questo film è quindi un atto d’amore, e forse di gratitudine, nei confronti di quello che probabilmente è stato il fenomeno culturale di maggiore rilevanza internazionale dell’Italia contemporanea, ovvero il nostro cinema, i cui protagonisti erano ancora in gran parte attivi e potenti negli anni della mia, della nostra formazione e nell’estate narrata nel film. Ma guardandolo, adesso che è finito, mi rendo conto di quanto sia stato liberatorio ripercorrere quella mitologia anche con spirito canzonatorio, umoristico. Come fosse in fondo un ultimo saluto, come per saldare per sempre un debito prezioso ma anche ingombrante. E’ stata anche un’occasione per giocare con l’essenza stessa del raccontare, dello scrivere, del fare i film: mescolare verità e invenzione, ricordi reali e romanzati, incorniciare tutto in una trama, una lunga notte al Comando dei Carabinieri, intorno al mistero di un cadavere, ad un’indagine. Il piacere di praticare gli arnesi del mestiere, nel ripercorrere insieme a quei tre immaginari aspiranti sceneggiatori i ricordi veri intrecciati alle bugie di frenetiche giornate e nottate magiche, comiche, minacciose che ancora tornano ad affacciarsi in certi miei sogni.

Vladan Radovic ha curato la fotografia mentre il montaggio è di Jacopo Quadri. Le musiche sono state composte da Carlo Virzì, fratello del regista invece Tonino Zera ha creato le scenografie. Prodotto da Marco Belardi, “Notti Magiche” sarà nei nostri cinema a partire dal prossimo 8 novembre.

La trama

Durante i Mondiali di calcio del 1990, tenutisi in Italia, proprio la notte in cui la Nazionale veniva eliminata ai rigori dall’Argentina, un noto produttore cinematografico viene trovato morto nelle acque del Tevere. I principali sospettati dell’omicidio sono tre giovani aspiranti sceneggiatori, chiamati a ripercorrere la loro versione al Comando dei Carabinieri. Notti Magiche è il racconto della loro avventura trepidante nello splendore e nelle miserie dell’ultima stagione gloriosa del Cinema Italiano.

Il cast

Accanto ai tre esordienti Mauro Lamantia (Antonino Scordia), Giovanni Toscano (Luciano Ambrogi), Irene Vetere (Eugenia Malaspina), Virzì ha voluto i ben più navigati Roberto Herlitzka (Fulvio Zappellini), il grande Giancarlo Giannini (Leandro Saponaro), la bellissima Ornella Muti (Federica), Annalisa Arena (Katia), Giulio Scarpati (Salvatore Malaspina), Marina Rocco (Giusy Fusacchia), Giulio Berruti (Max Andrei), Paolo Sassanelli (Capitano), Paolo Bonacelli (Ennio), Jalil Lespert (Jean Claude Bernard), Eliana Miglio (signora Malaspina), Andrea Roncato (Fosco) e Simona Marchini (Sig.ra Saponaro).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. L’esordiente Mauro Lamantia, nel film Antonino, ha dichiarato di conoscere molto bene tutti i film di Virzì e di essere un suo fan da sempre. Quando ha saputo di essere stato per la sua nuova pellicola non poteva crederci ed è stato colpito dalla sua schiettezze dalla sua umanità.

2. Francesca Archibugi ha raccontato che con Virzì e Piccolo s’incontravano nell’ufficio della casa di produzione del primo, la Motorino Amaranto, e ognuno di loro iniziava a tirare fuori i propri ricordi, quelli dell’apprendistato e della loro carriera sin dall’inizio. Dopo è iniziato il “taglia e cuci” tra tutti i vari elementi raccolti.

3. Per Paolo Piccolo, questo è il quinto film che scrive assieme al suo amico Virzì.