Dopo settimane di silenzio, Asia Argento torna a difendersi in merito alle accuse di avere intrattenuto rapporti sessuali con l’ex collega Jimmy Bennett all’epoca in cui era ancora minorenne. L’attrice conferma la versione dei fatti resa inizialmente, poi confutata dalla diffusione dello scambio di sms con la modella Rain Dove – compagna di Rose McGowan – all’interno del quale ammetteva di essere andata a letto con l’ex attore bambino, conosciuto sul set del film Ingannevole è il cuore più di ogni cosa.

La nota del nuovo avvocato dell’attrice

Mediante una nota diffusa da Mark Jay Heller, nuovo legale dell’attrice, la Argento annuncia di avere sospeso i pagamenti a Bennett, relativamente all’accordo di 380 mila dollari stipulato all’epoca in cui questa storia non era stata ancora resa pubblica e, secondo la figlia d’arte, fortemente voluto da Anthony Bourdain: “La relazione con Bennett non è mai stata sessuale, ma alla fine si scoprirà che è stata lei ad essere attaccata da Bennett. Ora che Bourdain è morto e non può commentare sul desiderio di evitare un potenziale scandalo, Asia non permetterà che nessun'altra rata del pagamento di 380 mila dollari concordato sia pagata a Bennett che ha già ricevuto 250 mila dollari”.

Vittima della macchina di fango

Il legale fa sapere che la sua assistita non farà alcuna marcia indietro rispetto alla vicenda che l’ha vista denunciare il produttore Harvey Weinstein di molestie sessuali: “Il coraggio di Asia quando ha accusato Harvey Weinstein non è svanito. La fase due del movimento #MeToo impone che la voce di una vittima, anche quando c'è una storia che la mette in dubbio, sia ascoltata”. Ha quindi aggiunto di essere fiducioso rispetto al fatto che “il tribunale della pubblica opinione determinerà che Asia non ha mai avviato un contatto sessuale inappropriato con un minore, bensì è stata attaccata da Bennett e ora soffre le conseguenze di una campagna di fango da parte degli accusati che hanno interesse a che i loro accusatori perdano credibilità”.