Data di uscita: 28 ottobre
Durata: 114 minuti
Nazione: Gran Bretagna, USA
Genere: Documentario, Biografico
Distribuzione: Nexo Digital
Regia: Ron Howard

Il premio Oscar Ron Howard, dopo “The Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years”(2016) e “Solo: a Star Wars Story”(2018), ha deciso di girare “Pavarotti”, uno straordinario documentario dedicato al nostro indimenticabile tenore Luciano Pavarotti, da lui molto amato. L’opera, della durata di 114 minuti, racconta tutta la storia, i segreti, e il percorso della leggenda della musica che, da figlio di un fornaio è riuscito a diventare una star internazionale grazie al suo carisma e alla sua voce unica. Tra i suoi amici e familiari che vedremo nel documentario ci sono Bono, Nicoletta Mantovani, Adua Veroni, Madelyn Renée Monti, Harbey Goldsmith, Giuliana, Cristiana e Lorenza Pavarotti e Anne Midgette. Prodotta da Howard con Imagine Entertainment, PolyGram Entertainment, StudioCanal e White Horse Pictures, l’opera sarà distribuita nelle sale da Nexo Digital solo per 3 giorni, precisamente il 28, 29 e 30 settembre 2019.

Ron Howard racconta "l'uomo" Pavarotti

“Pavarotti” è composto da interviste, video di concerti live e immagini inedite del tenore provenienti direttamente dagli archivi della famiglia Pavarotti. Howard si sofferma anche sull’esibizione del trio Pavarotti, Domingo, Carreras ai Mondiali di Calcio del 1990, a Roma, in cui cantarono “Nessun dorma” per un pubblico globale di 1.4 miliardi di persone. La performance cambiò la percezione della gente verso l’opera e conquistarono tutti grazie alle loro potenti voci perfettamente in simbiosi. Howard, però, fa di più, va oltre la figura pubblica perché vuole far conoscere l’uomo, la sua storia personale di padre, marito, filantropo e il suo rapporto controverso con il successo. Infatti, proprio il regista, in un’intervista a Rolling Stones, ha dichiarato quanto segue:

Io e il mio team abbiamo pensato che quella di Luciano Pavarotti fosse una storia sorprendente. Il suo è un nome familiare, ma c’erano così tanti elementi della sua vita che nessuno di noi sapeva e il progetto si è rivelato piuttosto difficile da realizzare. Più mi addentravo nelle sue interpretazioni e più mi sembrava che i primi piani delle sue esibizioni fossero simili ai primi piani di Marlon Brandi nel film cult “Un tram che si chiama Desiderio”(1951). Quello che mi ha sorpreso di più sono state la sua pura gioia e il lato anticonformista della sua vita privata e professionale. Spesso, sapeva che sarebbe stato criticato, eppure ha sempre scelto di andare avanti e impegnarsi in tutto quello in cui credeva.

Il "Greatest Hits" uscito in concomitanza col documentario

La sceneggiatura dell’opera è stata curata da Mark Monroe invece la fotografia è di Michael Dwyer. Howard ha affidato il montaggio a Paul Crowder mentre le musiche sono di Ric Markmann, Matter Music, Dan Pinnella e Chris Wagner. Il primo trailer del film è stato diffuso nel febbraio scorso, durante la 61ª edizione dei Grammy Awards, mentre nei cinema statunitensi è arrivato il 7 giugno 2019, stessa data in cui è stato pubblicato, da Decca, il nuovo “Greatest Hits”; di Pavarotti, composto da 3 CD per un totale di 67 brani.