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Penelope Cruz protagonista di Venuto al mondo

Sergio Castellitto ha inizia le riprese, a Sarajevo, della sua nuova pellicola da regista, tratta dal best-seller omonimo scritto dalla moglie Margaret Mazzantini, vincitore del Premio Campiello nel 2009 e tradotto in 22 lingue.
A cura di Ciro Brandi
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Sergio Castellitto ha inizia le riprese, a Sarajevo, della sua nuova pellicola da regista, “Venuto al mondo”, tratta dal best-seller omonimo scritto dalla moglie Margaret Mazzantini, vincitore del Premio Campiello nel 2009 e tradotto in 22 lingue. Come protagonista femminile è stata scelta la straordinaria Penelope Cruz, la quale ha già lavorato con Castellitto per il film “Non ti muovere”. L’attrice è stata contattata prima che vincesse l’Oscar come miglior attrice non protagonista per “Vicky Cristina Barcelona”, sempre nel 2009. Ad affiancarla ci saranno il bravissimo Javier Bardem e Emile Hirsch (“Into the Wild”).

Il film racconterà la storia di Gemma, una donna che decide di partire con suo figlio Pietro, sedici anni, per accettare l'invito di Gojko, un vecchio amico bosniaco, di professione poeta. Da qui la storia si sdoppia, alternando il racconto del soggiorno a Sarajevo di Gemma e Pietro ai ricordi della stessa Gemma: dal viaggio a Sarajevo nel 1984, quando la città ospitò i XIV Giochi olimpici invernali, in cui conobbe Gojko, all'incontro con Diego, squattrinato fotografo genovese con il quale, una volta tornata in Italia, si sposerà; dal dolore causato dai numerosi aborti allo scoppio della guerra, dalla morte della madre al ritorno a Sarajevo durante l'assedio. La storia di Gemma si intreccia con quella di molti personaggi minori, dei quali la donna mantiene un ricordo vivido.

Sergio Castellitto, a proposito della pellicola ha recentemente dichiarato: “Voglio raccontare una grande storia d'amore. L'amore infinito tra Gemma e Diego che si propaga e contagia tutti gli altri straordinari protagonisti. Voglio parlare dell'umanità degli uomini e delle donne, eroi comuni che sotto il peso terribile dell'assedio non perdono la dignità, la pietà, il rispetto di se stessi. Il ventre scuro della guerra diventa il viaggio alla ricerca della risposta che più conta: perché tutta questa violenza? E, soprattutto, questa violenza può generare una luce, una possibilità nuova? Forse sì, il figlio che nascerà è il figlio di tutti noi che in lotta con assedi intimi e ferite della storia, vogliamo ancora essere liberi di pensare, ridere, riflettere: vivere”.

Al momento non è stata ancora resa nota una data di uscita, ma probabilmente la pellicola vedrà la luce nella primavera del 2012.

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